Potrei incominciare con la cronaca di quanto verificatosi nell’anticipo serale di stasera, ma prima occorre fare una doverosa considerazione su quello che qualche mese fa fu considerato uno scempio, ossia lo scambio Pazzini/Cassano con sette milioni cash depositati nelle casse dell’Inter. Molti sostennero che il Milan avesse fatto una vaccata e che senza Fantantonio ci avremmo smenato tatticamente, a fronte di un attaccante ritenuto dai più scarso; per carità, la stagione non è ancora finita, mancano ancora ben undici turni al termine del campionato, ma mentre Cassano combina – ed era solo questione di tempo – le sue “cassanate” anche in quel club “sopra il quale non c’era nient’altro“, il Pazzo, con costanza, pazienza ed umiltà, senza mai creare polemiche di alcun tipo, capitalizza nel miglior modo possibile le chance che gli vengono concesse diventando non solo il nostro secondo miglior marcatore stagionale, ma distaccando lo stesso Pibe di Bari Vecchia. Un giocatore sul quale si può e si deve investire e sempre più convincente partita dopo partita, anche per l’impegno che ci mette sempre…

Esordio di Zaccardo...

Esordio di Zaccardo…

Sulla partita: Allegri, per tentare di vincere per la prima volta contro la Lazio in campionato da quando siede sulla panchina rossonera, non può contare sul Balo, la difesa centrale vede la coppia tutta made in Colombia Zapata/Yepes, De Sciglio ed Abate confermati sulle fasce e fiducia sia a Flamini sia a Boateng. Nel primo tempo la Lazio cerca di impensierirci, ma dopo due soli minuti sarà il Diavolo a fare la partita; al 2′ è bravo Marchetti a non tuffarsi su tiro del Faraone e segli sviluppi dell’azione c’è un contatto sospetto in area laziale sul quale Rizzoli non fischia (il tiro che ne segue di Pazzini viene salvato in extremis da Biava). Il Milan ha in mano il pallino del gioco e al 10′ si può segnalare un colpo di testa sconclusionato di El Shaarawy su bel cross dalla destra di Pazzini, ma la svolta la si ha al 15′, quando Rizzoli espelle Candreva con un rosso diretto per un contrasto al limite dell’area biancoceleste con il Faraone; passa almeno un minuto e mezzo prima che l’arbitro decida per il rigore o per una punizione dal limite. Sulle prime sembra optare per un penalty ma poi, dopo essersi consultato con il guardalinee, la sua decisione definitiva è per una punizione

In 11 contro 10 non si rischierà più nulla; la Lazio, questo va detto, non si scompone e riesce a reggere bene, anche se la sensazione è che il nostro forcing prima o poi possa premiare. Dopo due angoli al 19′ e al 23′, al 25′ ecco un bel cross dalla sinistra sul quale però né il Boa né il Pazzo arrivano sulla palla e al 37′ una gran bella girata di Pazzini fuori non di molto. La Lazio vacilla e la si trafigge al 39′ con il nostro numero 11 (il migliore in campo stasera) bravo a sfruttare una palla gol che gli capita grazie ad un intervento difensivo non impeccabile. Contrariamente a quanto accaduto nel derby, il Milan chiude la partita al 42′: da un angolo sulla destra svetta Pazzini con un incornata sulla quale Marchetti si supera respingendo, ma l’estremo difensore avversario nulla può sull’arrivo del Boa, alla sua terza marcatura stagionale…

Ad inizio ripresa c’è finalmente spazio per il nostro neoacquisto Zaccardo, che rivela Zapata. I rossoneri controllano senza alcun patema la partita ma senza per questo rinunciare ad attaccare (prova ne sono le conclusioni di Pazzini e di Zaccardo al 51′ e al 53′ e soprattutto il bel cross di Abate per un Faraone purtroppo anticipato). La Lazio prova a prendere un po’ di coraggio al 54′ con una punizione che costringe Abbiati a deviare in angolo, ma la verità è che stasera, per la squadra di Lotito, non è serata. I giochi si chiudono definitivamente al 59′ con un destro del Pazzo da fuori area che s’insacca alla sinistra di Marchetti. La partita non ha più nulla da dire; al 67′ Niang subentra al Pazzo ed alcune delle conclusioni più ghiotte per noi nei minuti finali vedranno proprio il nostro giovane come protagonista, prima al 69′ con una sua progressione sulla destra con cross sul quale Boateng scivola, poi all’85’ con una traversa scheggiata su accelerazione questa volta per vie centrali. Nel mezzo, da ricordare anche una progressione dalla sinistra del Faraoncino con palla clamorosamente fuori…

Ora siamo per la prima volta terzi assoluti e a cinque punti dal Napoli; crediamoci, ma prima cerchiamo di buttare fuori il Barça (Xavi infortunato salterà la partita di ritorno) per quella che sarebbe un’impresa, soprattutto ripensando a com’era iniziata questa stagione…