Fine della corsa, ancora una volta per mano del Barça: al Camp Nou finisce 4-0 con due gol per tempo; doppietta di Messi (che non aveva mai segnato su azione contro una squadra italiana) tra le altre cose, a testimonianza che stasera nulla si poteva contro questi alieni…

La concentrazione dei nostri è al massimo, tanto che gli azulgrana ci mettono la bellezza di 4 minuti per passare in vantaggio con il folletto argentino (dormita o poca incisività dei nostri nel marcarlo a dovere). I padroni di casa vanno poi vicini al raddoppio all’11’, al 12′ con una parata di Abbiati che stampa la palla sulla traversa, al 15′ con un’uscita a vuoto di Abbiati e al 16′ con Xavi che impegna Christian in corner. Il Milan ci mette almeno 20′ prima di affacciarsi nella metacampo avversaria: il primo pallido tentativo dei nostri è al 23′ con un pallone che riesce anche a filtrare, a seguire al 28′ una palla troppo lunga di Boateng per El Sharaawy e al 29′ una semirovesciata sconclusionata del Faraone. Ma è un predicare nel deserto, è il Barcellona a fare la partita. Incredibilmente, la palla per pareggiare arriva sui piedi di Niang: il nostro giovane attaccante viene pescato magistralmente trovandosi a tu per tu con il portiere, ma stampa la palla sul palo…

Com’è che si dice? “Gol sbagliato, gol subito”; gol che arriva neppure dopo due minuti sempre con Messi, con un tiro sul quale Abbiati non è proprio incolpevole…

Tutto da rifare, quindi; nel secondo tempo si cerca di fare qualcosa di più ma è come predicare nel deserto. Grazie ad un’ingenuità difensiva di Constant al 54′ Villa segna la terza marcatura che qualificherebbe il Barça. I cambi fatti da Allegri non sortiscono alcun effetto, anche se Bojan – subentrato a Flamini al 73′ – qualche cross interessante lo fa nei minuti finali. Negli ultimi dieci minuti c’è tempo per due fuorigioco di El Shaarawy ma anche per il gol del K.O. definitivo ormai in tempo di recupero…

Era troppo bello pensare che una squadra con Abbiati, Abate, Constant, Muntari e Boateng potesse buttare fuori la squadra ritenuta la più forte al mondo; però, cazzo, io ci credevo…

E ora un appello alla società: mi sono rotto i coglioni di perdere così; Cristo, siamo il Milan, ci vogliamo svegliare e darci una mossa per ritornare il club che eravamo un tempo? Di mazzate così ne ho pieni i coglioni…

E votate per le stelle e i bidoni…