A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Ieri sera ho guardato la sfida con il Brasile. Lo ammetto serenamente.

Dopo tanto tempo il richiamo della partita tra due nobili del calcio mondiale è stato troppo forte. Avevo anche la curiosità di vedere all’opera qualche brasiliano, unito al fatto che c’erano anche più rossoneri del solito.

E’ finita in pareggio e credo sia anche giusto così.

Balotelli nazionaleIl talento Neymar messo lì, a rompere le palle a Pirlo, ha dimostrato di essere un buon giocatore. Intelligente tatticamente e dotato tecnicamente. Hulk non mi ha entusiasmato: tanto fisico, anche troppo, ma poca sostanza. Delusione per il gemello di Thiago Silva, quel David Luiz che ne ha imbroccate poche. Julio Cesar ha dimostrato di essere ancora un ottimo portiere. Mi è piaciuto molto Oscar.

Nel versante italiano ho notato un De Rossi veramente in palla. De Sciglio ha fatto una buona gara e sta diventando sempre più un terzino sinistro con il piede naturale destro. Chi era quello che giocava in quel ruolo e a forza di usare il sinistro pareva fosse il suo piede naturale…? eheh

Cerci ha avuto un buon impatto, al pari di El Shaarawy. Balotelli ha fatto una gran partita, al di la del gran gol che ha fatto con uno dei colpi che ha nel suo repertorio. Osvaldo mediocre. Molto mediocre.

Prandelli sta costruendo una buona squadra.

menneaDue parole le spendo per un mito della gioventù di chi ha più o meno la mia età: Pietro Mennea.

Non aveva un fisico modellato come i velocisti moderni, era uno normale. Normale come il suo modo di correre dove pareva che i piedi che poggiava a terra ricevevano una violenta spinta contraria. Erano rimbalzati verso l’alto come se la terra lo lanciasse verso l’aria. Come il vento. Ha compiuto imprese sportive epiche. Sudando i traguardi e i successi ogni giorno. Con il lavoro sulla pista. Resterà un esempio di sport rappresentato nei suoi massimi valori di impegno e costanza, pulizia fisica e morale.

Ho letto che il nuovo modello di Frecciarossa 1000 lo chiameranno Mennea: bellissima idea.

Ciao, Pietro.