Sotto una pioggia battente in quel di Verona il Milan – in attesa di Torino-Napoli di stasera – allunga su Fiorentina e Inter, continuando la sua marcia alla conquista di un secondo posto che significherebbe accesso diretto in Champions League.

I rossoneri entrano in campo un po’ rimaneggiati e, su tutti, spicca Binho titolare dopo diverso tempo. Nei primi 3′ di gioco si segnalano ben due (!!!) cross di Abate nell’area avversaria senza che però nessuno dei nostri ne approfitti; si saranno sorpresi eccessivamente, vai a capire… :D

Il Milan regge bene, pur rendendosi pericoloso essenzialmente su punizione. Gli unici veri rischi corsi dal Diavolo sono al 12′ con una parata in due tempi di Abbiati e al 30′ con una presa in tuffo sempre di Christian su cross dalla destra. Dopo un’ammonizione stupida al 16′, il Balo decide che è arrivato il momento di sbloccare la partita e lo fa con una sassata su punizione non trattenuta dal portiere Puggioni e sulla quale si fionda Montolivo per il gol della vittoria. Dopo il gol Supermario si divertirà al tiro al piattello sul povero portiere clivense con punizioni al 33′ al 39′ e al 42’…

Nella ripresa la partita si fa un po’ più movimentata, ci suono buone ripartenze, ottimi impieghi difensivi da parte di Ambro ed El Shaarawy, buone manovre ed un Montolivo ben ispirato. Tra gli altri bene Bonera in difesa e Abate meglio del solito. A stonare, manco a dirlo, Robinho, che si mangia un gol al 66′ e che sbaglia diversi passaggi e assist. Il Milan ha un maggiore possesso palla ed il nostro tasso tecnico è superiore; a dimostrazione di ciò, l’ennesima punizione di Balotelli al 62′, un assist mancato di Binho al 67′ una pregevolissima progressione del Faraone sulla sinistra al 73′ con conseguente palla gol di Ambrosini però bruciato sul tempo da Puggioni

Al 77′ i padroni di casa restano in dieci per il secondo giallo di Dainelli, cosa che di fatto chiude ogni velleità avversaria. Dopo un’altra punizione sul portiere, un corner sul quale Andreolli a momenti ci mette lo zampino per un autogol e l’ultimo brivido in difesa sventato però dal neoentrato Niang, l’arbitro segna la fine delle ostilità…

Il periodo è d’oro, ma ora ci aspetta un calendario d’inferno: Fiorentina, Napoli, Juventus e Catania per giocarci un’intera stagione…