Nocerino. Una mia considerazione circa l’errato accantonamento di Nocerino ha suscitato perplessità. Il rendimento di Antonio contro il Catania è stato tragicomico. Logica stringente vuole che io sia stato colto in fallo. Eccezion fatta per l’affaire Morganella, io non sbaglio mai (!!!). Ciò che ho imputato ad Allegri non è la legittima scelta di escludere Nocerino, bensì la pervicacia nel non riproporlo più anche in presenza di un Muntari deleterio, di un Ambrosini a scartamento ridotto e di un evanescente Boateng in versione mezzala. Così facendo, le possibilità che Nocerino potesse fornire prestazioni appena decenti si sarebbero ridotte al lumicino. Milan-Catania è stata la prova di tale assunto. Nocerino ha giocato una partita appena sufficiente nel primo tempo, disastrosa nei 20 minuti del secondo. Ora di Nocerino si perderanno di nuovo le tracce fino al suo inevitabile trasferimento estivo. Sarebbe bastato concedergli, qua e là, un minutaggio un poco più consistente, per sperare di avere un Nocerino decente. Si sono, invece, perse le sue tracce, se non per le esperienze negative del derby, di Firenze e di domenica sera. Nelle mie parole vi è forse troppo riconoscimento e attaccamento al Nocerino 2011/2012, ultimo baluardo a crollare, ma l’idea che un atleta integro e serio, per quanto modesto nelle sue qualità tecniche e tattiche, sia stato buttato via così mi crea dispiacere.

El Shaarawy. Nella valutazione del ragazzo si è perduto il senso della misura. El Shaarawy è un grande calciatore, forse un campione, sicuramente un progetto di fuoriclasse. Ciò nonostante, non è inel92fallibile. Deve essere “sanzionato” quando esce dal contesto e deve essere sostenuto quando le cose non girano come lui vorrebbe. Oggi El Shaarawy non è un problema, nè lui vive sofferenze legate alla collocazione tattica e/o al presunto dualismo con Balotelli. Pur se non eccelso, riesce a fornire prestazioni che per altri sarebbero narrate come epiche e che per lui sono descritte come accettabili. El Shaarawy, pur se correttamente confinato sul lato sinistro, è attaccante dentro e come tale l’assenza del gol (elemento che fa sentire importanti e decisivi gli uomini offensivi) pesa come un macigno. Ritrovata la rete, anche il faraone tornerà a sorridere.

Piccolo consiglio ad El Shaarawy: Stephan impara ad usare il piede sinistro, perchè solo il destro non può bastare a soddisfare la tua fame di gloria!

Terzo posto. Riprendo nuovamente un lungo passo di un mio post di gennaio: “[…] un’analisi sincera degli ultimi tre campionati, ci permette, però, di dire come un traguardo difficile non sia così impossibile. Nel 2011/12 l’Udinese ha chiuso con 64 punti. Nel 2010/2011 il Napoli con 70. Nel 2009/2010 il Milan con 70. Il livellamento verso il basso della Serie A, mi porta a dire che il terzo posto posso agguantarsi totalizzando circa 66 punti. Questo Milan, a meno di ulteriori depauperamenti della rosa non compensati da dignitosi rinforzi, può fare 36/38 punti nel girone di ritorno. La differenza tra 3° e 7° posto è labile, sarà più 7° che 3°, ma mi sembra intellettualmente disonesto sostenere che il Milan al 100% non possa concorrere per l’ultimo posto utile per la Champions League. Il pronostico, come spesso mi accade, fu eccessivamente negativo e scaramantico. A quattro giornate dal termine, le alternative in gioco sono il 3° e il 4° posto. Avevo previsto un soglia di 66 punti, che ora, alla luce della costanza della Fiorentina e del buon andamento del Milan, deve essere alzata a 70. Questo punteggio è alla portata di entrambe le compagini, vedremo quale delle due sbaglierà di meno.