A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Abbiamo spezzato le reni ai Giovani Ragazzi della Svizzera. Un’amichevole insignificante, ci mancherebbe, ma che ha dato qualche indicazione.

L’inizio è , come al solito in salita. Andiamo sotto per il gol di Nuzzolo, giocatore di 30 anni degli elvetici. Esterno sinistro, abbastanza somigliante a Pepe. Quello della Giuve. Già si impreca a Berna, sull’inutilità di un allenatore sulla panchina del Milan, che la partita termina il primo tempo. Negli spogliatoi, il té caldo e il Toblerone gigante, danno la scossa giusta alla squadra che rientra in campo con la necessità di rimediare ad un risultato difficilmente giustificabile.

Ecco dunque che i prodotti elvetici vengono assuefatti dagli organismi italici e ne esce una squadra più cinica, vigorosa e meno incline alla sodomia calcistica. Kakà calcia un calcio di rigore appositamente male, per fare in modo di segnare su respinta del portiere e fare in modo che sul tabellino non risulti l’ormai ambìto slogan lamentino di “rigore per il Milan“.

Poi ci si mette Niang a giocare anche bene e a fare l’assistman confezionando un pallone per Matri che non coglie e che però Saponara è bravo a calciare in rete. Due minuti e si ripete la storia con Cristante che “tira la bomba“. Matri non riesce a segnare sia per colpa del portiere avversario, che per i pali che impropriamente vengono messi a sostegno della rete. Senza la loro presenza la palla era dentro. Forse. La vittoria per 1-3, a Berna, è consolante. Considerando che nel confronto con la Svizzera, se non era per noi, il ranking UEFA per le amichevoli nella pausa delle Nazionali  sarebbe finito a Lugano. Luogo ben attrezzato per il sesso mercenario.

I prescritti sono infatti riusciti a perdere in casa, ma proprio in casa perché erano alla Pynetyna (nuovo nome voluto dal cocoon indonesiano, pardon tycoon) contro il Ciàss. Il Chiasso. Rete segnata da Becchio, giocatore di 30 anni. Centravanti, somigliante a nessuno. Il tutto mentre il simpatico asiatico, ammiratore di Vendola, saltellava felice cantando di non essere lossonelo. E ridendo spesso come un cartone animato.

Tornando a noi, alla celebrazione di una vittoria che manca da tanto (d’accordo che è un’amichevole, blablabla, ma abbiamo vinto. E anche fuori casa…prrrrrrrrr) Rami è stato autore di una prova onesta, se non buona, macchiata solo dal fatto che non è stato ammonito o espulso, non ha accoltellato nessuno e non ha rotto il grugno a nessuno degli arbitri. Degli altri rossoneri impegnati con le nazionali ho letto di Honda (d’accordo, non è ancora ufficiale, ma ormai è nostro) che ha fatto una bella partita contro gli orange. Seriamente, credo sia un gran bell’acquisto. L’ho scritto fin dall’inizio della trattativa, quindi non attribuitevi paternità che non avete, eh. Il calesse è mio. Il tabellino della partita: Young Boys-Milan 1-3 Milan (4-3-3): Gabriel (17 st Coppola); Zaccardo (41 st Vergara), Bonera (1 st Mexes), Rami, Emanuelson; Saponara (43 st Rondanini), Cristante, Constant; Niang ( 36’st Di Molfetta), Matri, Kakà (27 st Modic). All.: Allegri. Young Boys (4-4-2): Von Ballmoos; Sutter, Affolter, Rochat, Gajic; Fekete, Steffen, Costanzo, Nuzzolo; Zarate (35 st Sessolo), Kubo (30 st Kastrati). All.: Forte.

Pirlo ha mal di pancia, Pogba fa parlare il suo ventriloquo Mino, Lapo dice che : “Voglio un paese dove viene premiato chi ha le capacità e non chi è amico di, fratello di o figlio di”. I tre segreti di Vinovo.

Alzarsi la domenica mattina e non avere patemi per la partita del Milan, và che è una gran bella roba, eh….