E derby fu. Dopo una settimana in cui il calcio italiano ha offerto il peggio di sé, tra polemiche assurde contro arbitri e la guerriglia a Roma per la finale di Coppa Italia con tre feriti, lanci di petardi e razzi all’interno dell’Olimpico, insulti reciproci tra le tifoserie di Napoli e Fiorentina, fischi alla cantante mentre eseguiva l’inno nazionale e la performance dell’ormai celeberrimo Genny a’ carogna, si cerca di voltare pagina con un calcio finalmente giocato. Purtroppo, da un po’ troppo tempo, anche in fatto di calcio giocato l’Italia difficilmente sa essere spettacolare come quanto succede in Spagna ed Inghilterra, tanto che, per lunghi tratti,la stracittadina di stasera non fa eccezione…

Seedorf conferma Taarabt, De Sciglio titolare dal primo minuto e un attacco rappresentato da Mario e Ricardino; El Shaarawy torna in panchina. Il primo tempo è noioso, statico, poche vampate degne di nota, eccezion fatta per una conclusione di De Sciglio ben pescato da Taarabt sull’esterno della rete al 24′ e, soprattutto, una traversa centrata da Kaká al 36′. L’Inter non fa davvero nulla di eclatante, tanto che dei nerazzurri si può solo citare un tiro/cross di Nagatomo al 18′ con Abbiati che sventa in tuffo. Il Diavolo è ben concentrato, non punge poi molto ma chiude bene in difesa con in risalto Rami e Constant (quest’ultimo davvero in grande spolvero)…

La ripresa, specialmente nei minuti finali, offre maggiori emozioni. Il Milan attacca di più e fa innegabilmente di più per portare a casa il match rispetto ai cugini. Dopo un paio di corner ad inizio ripresa per il Biscione e due angoli per noi tra il 57′ ed il 58′, arriva il gol della vittoria al 64′: protagonisti della marcatura sono Supermario, autore della punizione sulla destra, e De Jong, che, lasciato solo da Cambiasso, svetta di testa (cosa che fa anche Ricardo, ma senza toccare la palla) ed insacca senza che Handanovic possa fare nulla…

Vantaggio meritato, ma mai dire mai: al 67′ la palla gol più succosa dei prescritti con Palacio, ma Mexes salva in corner. In realtà, il forcing interista finisce qui: l’Inter sembra spaesata e il Milan mantiene le redini del gioco affondando quando capita in contropiede, giungendo anche ad una seconda marcatura con Fratello Nero annullata però per un evidente fuorigioco del neoentrato Pazzini. Solo nei quattro minuti di recupero i nerazzurri tenteranno qualcosa, ma per l’Inter oggi non è serata. Con la vittoria di stasera si accorciano le distanze che ci separano dai cugini (ora a +3) e si è ad un punto dal sorprendente Torino. Possiamo ancora tranquillamente giocarcela per un posto in Europa League…