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Ménez è quota tre gol..

Dopo due partite, sei punti. Primi in classifica a pari merito con le ben più accreditate Roma e Juventus, otto gol segnati di cui due su rigore e Ménez a quota tre gol. Numeri tosti, soprattutto se si pensa alle prime uscite estive, ma non tutto quel  che luccica è oro. Nel posticipo serale della seconda giornata di campionato, il Milan espugna il Tardini di misura al termine di una partita rocambolesca e ricca di emozioni. Inzaghi schiera una formazione pressoché identica a quella contro la Lazio, con l’aggiunta dell’acquisto dell’ultim’ora Bonaventura. Ebbene, proprio l’ex atalantino firmerà la prima marcatura milanista al 24′ sfruttando nel migliore dei modi un assist di Honda. Grande finta di Bonaventura. il quale poi segna con un sinistro sporco ma molto angolato, imparabile per il portiere Mirante. Poche, fino a quel momento, le azioni degne di nota, fatta eccezione per un’occasionissima peri padroni di casa al 5′ e per una punizione per noi al 20′ sulla quale Alex non si coordina perfettamente e con De Jong anticipato da Mirante…

L’esultanza rossonera dura però sì e no un minuto, dal momento che il Parma pareggia al 26′ con colpo di testa di Cassano completamente smarcato. Riaffiorano tanti fantasmi, come il non saper gestire i risultati e le solite amnesie difensive. Per gli emiliani è un buon momento, ma il Milan regge il colpo e al 37′ ripassa in vantaggio con Honda: l’azione parte da Ménez che lancia il pallone sulla destra per Abate, il quale pennella un cross al bacio per la crapa di Honda. Ora il Milan si esprime bene e al 44′ realizza il terzo gol su rigore, un penalty ottenuto da Ménez atterrato in area da Lucarelli (ma forse il fallo inizia da fuori area). Lo stesso Ménez si incarica della battuta, una bordata sulla quale Mirante nulla può…

Sembra tutta in discesa la partita per i nostri, ma così purtroppo non sarà. Già al 50′ il Parma accorcia le distanze con Felipe (non curato da nessuno). Il Diavolo reagisce con Abate il cui tiro al 54′ viene salvato in corner dal Mirante, ma la vera tegola per il Milan la si ha al 57′ quando Bonera, già ammonito nel primo tempo, si becca un secondo giallo per fallo di mano a ridosso della nostra area e viene espulso. Inzaghi corre ai ripari sostituendo Alex (per lui forse un problema muscolare) con Zapata e Honda con Rami. Nonostante l’inferiorità numerica, il Milan segna ancora al 67′ quando, su errore di Cassano a centrocampo, De Jong ne approfitta involandosi in area e superando Mirante sul primo palo…

Mai dire mai, però; al 71′ i gialloblù ottengono un corner e segnano il loro terzo gol con un colpo di testa di Lucarelli (anche qui la nostra difesa dorme). Al 75′ viene ripristinata la parità numerica con il secondo giallo per Felipe. Il quinto gol del Milan ad opera di un indemoniato Ménez (colpo di tacco con cui insacca un pallone che scorreva parallelo alla linea di porta, grande errore in difesa del Parma, roba che neppure il migliore – o il peggiore, a seconda dei punti di vista – Gresko avrebbe mai concepito…

Finisce qui? Assolutamente no: all’88’ De Sciglio effettua un retropassaggio sul quale Lopez cicca clamorosamente il pallone ed è autorete (Lopez peraltro s’infortuna e non sono più possibili ulteriori sostituzioni, essendo entrato all’85’ Niang per Ménez). Il Milan resiste per ben 6′ di recupero, fino al triplice fischio dell’arbitro…

CONSIDERAZIONI:

Tante belle cose, ma anche troppi svarioni in difesa. La squadra ha attributi e ha sprazzi di buon gioco, oltre ad un cinismo che non fa mai male. I veri test per capire l’entità della nostra rosa saranno ben altri…