El Shaarawy. Apro il mio post del mercoledì con il seguente dubbio: cosa è successo ad El Shaarawy? L’esordio con la Lazio è stato ottimo, poi l’ennesimo misterioso infortunio in Nazionale. Dopo un breve stop viene ributtato nella mischia contro la Juventus. Gioca maluccio, ma non peggio di molti altri. Senza apparente motivo salta Empoli e Cesena, partite in cui, vista anche la sua discreta propensione al gol, poteva essere molto utile. Quindi, mi domando di nuovo: cosa è successo ad El Shaarawy? Perchè non gioca titolare? Perchè non entra neppure dalla panchina? Io non ho una risposta e la questione inizia a preoccuparmi. El Shaarawy è un talento vero, eppure Inzaghi non sembra disposto a concedergli la continuità necessaria. E’ fragile e discontinuo, ma non capisco perchè a lui non sia permesso giocar male. Cosa è successo ad El Shaarawy? Se qualcuno ha una risposta si faccia avanti.

Fernando Torres. Il centravanti spagnolo ha alternato ottime cose (soprattutto ad Empoli) a idee meno positive. E’ stato altalentante sia dal punto di vista del gioco, sia da quello fisico. Eppure intravedo in lui un buon centravanti per il Milan e per la Serie A in generale. Si muove con e per la squadra. Ha una ottima tecnica di base ed un discreto fiuto del gol. Ho trovato molto interessante il Milan nella versione Menez “falso nove”, ma è un sistema che può avere vita solo sporadicamente. Su 38 incontri, almeno il 75% deve essere giocato con un reale attaccante centrale per gran parte dell’incontro, altrimenti si corre il rischio di divenire asfittici se privi di corsa e fiato per sostenere 90 minuti di calcio dinamico come quello giocato con Lazio e Parma. Le due partite con Torres titolare sono coincise con due pareggi. Il risultato è, però, poco indicativo limitatamente alla fase offensiva. I punti si sono persi con un approccio difensivo orrendo e non certo per la presenza di Torres, che, anzi, ha offerto molte più soluzioni alla semplice ripartenza veloce.

pronosticiClassifica. Sono pienamente consapevole del fatto che ciò che maggiormente interessa al tifoso è vincere. Questa squadra, però, non è stata pensata per vincere, ma solo per provare a rientrare in Europa. Quale Europa non è dato a sapersi. Invito tutti, quindi, ad avere pazienza, perdere punti oggi non è indice di nulla. Nonostante i pareggi di Empoli e Cesena, niente esclude che si vada a vincere a Napoli o a Firenze. Ad esempio, io pensavo che avremmo raccolto solo 2 punti nelle prime tre giornate (pareggi con Lazio e Parma) e poi 6 punti dopo la Juventus. E’ successo l’esatto opposto. Nessun pronostico ha reale validità. Siamo un gruppo in divenire, con pochi pregi e molti difetti, ma sicuramente imprevidibile e con margini di miglioramento. Attendere è d’obbligo.