La squadra va in ritiro: decisione ormai inutile e superflua, ma che serve giusto per dare un minimo di responsabilità a questa rosa malcostruita di emerite pippe o, a voler essere generosi, di inadeguati al ruolo, che si dimostrano anche giocatori senza spina dorsale.

Ma il ritiro dovrebbe essere di tutta la dirigenza, se avessimo una proprietà interessata a questo Milan ormai ridotto ai minimi termini; invece Silvio pensa solo a far la voce grossa con l’allenatore incapace, un tempo alfiere, secondo il più collaudato dei clichè.

E martedi dovrà essere discusso il bilancio, paurosamente in rosso per più di 90 milioni stando alle inidscrezioni. Mi piacerebbe essere li per vedere la faccia tosta del nostro geometra del cuore mentre discute della bontà di tutte le operazioni da lui compiute nell’ultimo periodo.

Siamo veramente alla fine di questa lunga e gloriosa pagina di storia: contiamo i giorni che ci separano dalla nuova gestione che è tutta una incognita e che no so dove ci porterà. Potrebbe anche rivelarsi una nuova traversata del deserto, ma visto il totale disinteresse della famiglia Berlusconi purtroppo non abbiamo altra scelta che augurarci al più presto il passaggio delle consegne e la conseguenta liquidazione del nostro ingombrante AD maschile.

Animo, casciavìt!

Aggiornamento S&B al 21 aprile 15.

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