Ci risiamo, siamo ripartiti domenica con la sfida interna al Bologna di Donadoni, tutti speranzosi di riniziare bene un nuovo anno. E invece…

E invece ci ritroviamo qui a dire le stesse identiche cose di sempre, da chi dà la colpa all’allenatore, a chi insulta i giocatori, a chi dà patenti di tifo e si erige a unico portatore della verità del tifo rossonero, relegando gli altri a non tifosi. Fiero di essere uno dei non tifosi. Fiero di aver insultato Cerci fino alla IV generazione domenica dopo il gol sbagliato, di aver sbraitato contro Montolivo quando ha fatto quel passaggio in orizzontale davanti alla difesa, che se lo fai in una qualsiasi terza categoria, l’allenatore ti toglie immediatamente e tu il campo lo rivedi la stagione dopo, se è cambiato l’allenatore.

Allo stadio sentivo gente dietro di me che rimpiangeva Inzaghi, che vuole l’esonero di Mihajlovic per cambiare le cose, la storia non insegna mai nulla. Abbiamo avuto allenatori bravi, discreti e pessimi in questi ultimi anni. Se dovessi stilare una classifica dal più bravo al meno bravo, lasciando fuori Ancelotti per manifesta superiorità direi: Allegri, Seedorf, Mihajlovic, Leonardo, Inzaghi.

Allegri: Chiamato capra e insultato in tutti i modi, delegittimato dalla società e non più seguito dai giocatori. Bisognava esonerarlo prima, ma il tempo ha fatto capire che forse forse così capra non è. Non è uno dei migliori al mondo, ma sa adattarsi alle situazioni e comunque due scudetti, una coppa italia, due supercoppe italiane non si vincono per caso, e nemmeno si raggiunge una finale di Champions, o si batte in casa il Barcellona per 2-0 con gente come Muntari in campo.

Seedorf: L’ho messo al secondo posto per il potenziale. In un girone, ha fatto vedere buone cose, ha avuto la migliore media punti degli ultimi anni e aveva idee innovative, oltre al fatto di dire le cose come stavano. Gli avrei dato altro tempo e carta bianca sullo staff. Gente come Stam e Crespo avrebbe fatto solo bene al Milan, anche solo come personalità.

Mihajlovic: Per me non è così male come dicono, un bravo allenatore, che comunque sa cambiare le sue convinzioni se vede che le cose non vanno come dovrebbero. Le sta provando tutte, nonostante giocatori veramente scarsi e società contro.

Leonardo: Non è mai stato un allenatore, ha sbagliato ad accettare l’offerta del Milan, come osservatore era veramente molto meglio (vedi gli arrivi di gente come Thiago Silva e Kakà). Però abbiamo avuto anche partite in cui abbiamo giocato bene o ci siamo divertiti, certo la qualità della rosa era sicuramente differente. Ronaldinho, Kakà, Pato e gli altri hanno sicuramente aiutato, forse anche Inzaghi sarebbe sembrato un allenatore migliore con loro.

Inzaghi: Ultimo per qualità (?) del gioco espressa, punti fatti, grinta e voglia messa in campo dai giocatori. Non è ancora un allenatore formato, probabilmente non lo sarà mai, almeno di squadre al top, un po’ come Ciro Ferrara, che dopo l’esperienza alla Juve è scomparso dai radar, raccogliendo solo un esperienza all’Under 21 e qualche mese alla Sampdoria.

Vi avevo chiesto nell’ultimo post di Dicembre se aveste esonerato Sinisa nel caso non avesse fatto 12 punti nelle quattro partite successive (Carpi, Frosinone, Verona e Bologna), ne ha fatti cinque, ma io lo terrei comunque, lui sbaglia (tipo a riproporre Honda, Montolivo e Cerci e a lasciare in panchina L.Adriano), ma la prestazione di alcuni di domenica ci ha ribadito che non è la sua colpa la principale, così come non lo era di Allegri, Seedorf e di Pippo, anche se lui era si, molto scarso come allenatore.

Concludo dicendo che domani sera abbiamo la Roma in Trasferta, poi il Carpi in casa in Coppa Italia e pur non avendo la patente di tifoso, io sarò sempre lì a San Siro, anche a insultarli o a criticarli, non davanti alla tv per poi sputare sentenze contro chi non la pensa come me.