L'acquisto di Luiz Adriano sulla prima pagina della Gazzetta dello SportTu chiamale, se vuoi, plusvalenze – La partita dell’andata contro la Fiorentina segnò la prematura fine di qualsiasi effimero sogno coltivato dai milanisti durante l’estate in merito a questo campionato: la presunta giovane coppia difensiva del futuro, ElyRomagnoli, andò nel pallone totale di fronte agli attacchi viola, e sul piano del gioco l’intera squadra fu surclassata, mostrando i lampi estivi, come, appunto, lampi, e non qualcosa di più duraturo e sostanziale. Da lì in poi, il giovane Ely è praticamente scomparso, per farsi notare solo recentemente nel criticare i fischi dei tifosi all’indolente Cerci – e azzarderei a dire che forse questo dimostra che l’anonimato è la dimensione calcistica e mediatica che più gli si addice, a questo punto. Quella fu anche la partita in cui la panchina di Mihajlovic è diventata traballante: quasi quattro mesi e nessuno che l’abbia ancora aggiustata quella panchina, forse non è che ci siano intenzioni o possibilità reali di cambiare quella panchina (il Milan al momento ha tre allenatori sotto contratto e i cordoni della borsa chiusi), benché il mister non sia affatto esente da errori compiuti da agosto a oggi.

L'acquisto di Luiz Adriano sulla prima pagina del Corriere dello SportIn quella partita fece l’esordio in Serie A Luiz Adriano, il cui passaggio a una squadra cinese oggi appare solo una formalità, per una plusvalenza che non verrà reinvestita sul mercato, così come non verrebbe reinvestita nessuna altra plusvalenza (tipo per Donnarumma o Bacca, che pare siano richiesti in Premier League), visti i precedenti: al posto di Shevchenko arrivò Oliveira, al posto di Kakà venne preso Huntelaar, Ibrahimovic e Thiago Silva furono sostituiti con Pazzini e Zapata. Se in astratto cedere per reinvestire può sembrare una buona politica, nel caso del Milan, con questa dirigenza, non lo è, si tratta solo dell’ennesimo depauperamento tecnico. No, grazie.

Gli avversari – Un girone fa chi avrebbe detto che la Fiorentina di Paulo Sousa sarebbe stata una seria candidata alla lotta per lo scudetto? Pochi, nonostante il valore della rosa viola fosse già allora di un certo livello, poiché arrivava da due quarti posti una squadra che sì aveva perso Salah, ma aveva ben puntellato la rosa in ogni reparto. Poi, certo, hanno quel Kalinic che si è messo a fare gol come neanche nel campionato ucraino, e chiaramente la cosa ha aiutato (quelli che prendiamo noi dal campionato ucraino, invece, almeno di recente, questi exploit non li hanno. Perché?).

Le altre – Oggi molti occhi saranno puntati sulla Roma della seconda era Spalletti, impegnata in casa in un incontro sulla carta agevole contro il Verona. Rudi Garcia, sin dallo scontro diretto d’andata la scorsa stagione contro la Juventus, aveva perso calma e lucidità, uno dei punti di forza della sua prima annata nella capitale, ed era divenuto un allenatore nervoso e aggressivo, non solo davanti alle telecamere, ma anche nelle scelte tecniche – questo ha influito e molto nei seguenti risultati negativi dei giallorossi, a mio avviso. L’altro fallimento, però, è anche societario, poiché non puoi pensare di incassare ogni anno vendendo a peso d’oro il tuo miglior centrale difensivo o un giovane di ottime prospettive nel ruolo (Marquinhos, Benatia, Romagnoli) e poi pensare di farla franca all’infinito, né di evitare di sopperire come si deve agli infortuni pesanti di lungo corso (Strootman, ma anche Castan, ritornato disponibile dall’operazione alla testa ma non più impiegato come prima), o all’età che passa per tutti (Totti, Maicon).

Da seguireNapoliSassuolo. C’è la capolista che affronta una bella squadra in palla.

Da evitareUdineseJuventus, sarà servita la vendetta per la partita dell’andata.

IL PROGRAMMA DELLA 20a GIORNATA

Sabato 16 gennaio 2016
– ore 15:00: Atalanta-Inter
– ore 18:00: Torino-Frosinone
– ore 20:45: Napoli-Sassuolo

Domenica 17 gennaio 2016
– ore 12:30: Genoa-Palermo
– ore 15:00: Bologna-Lazio
– ore 15:00: Carpi-Sampdoria
– ore 15:00: Chievo-Empoli
– ore 15:00: Roma-Verona
– ore 15:00: Udinese-Juventus

– ore 20:45: Mlan-Fiorentina