3463378561_fb3bf2b799_zJusqu’ici, tout va bien – La trasferta del Milan sul campo di un Verona quasi retrocesso arriva dopo il deludentissimo pareggio interno e a reti bianche contro il Carpi, e tanto basta per far pensare che neanche questo sia un incontro da prendere sotto gamba. Eppure, questa continua problematicità del Milan, questo sembrare una squadra che anche volendo, non potrebbe dare molto di più, non appare negli articoli dei giornalisti più vicini alla galassia rossonera. Facendo un esempio, Carlo Pellegatti ha usato 464 parole e 2548 caratteri (spazi esclusi) per spiegarci che bisogna smetterla, che il Milan deve piacerci così, e a piacerci deve essere in particolare il Milan di Berlusconi, anche quello attuale, finanziariamente disastrato e sportivamente mediocre. Ancora più spettacolare Mauro Suma, che con il suo sapiente uso delle anafore ci introduce a una lunga frecciatina nei confronti di un ex allenatore e giocatore del Milan, subito dopo averci suggerito che forse Vincenzo Montella potrebbe essere un candidato a diventare guida tecnica della causa rossonera. Chissà. Come vedete, coloro che circondano il sovrano non si permettono mica di muovergli un appunto, di fargli notare che sta camminando nudo tra la folla. Nessun esame tecnico della rosa, carente, quest’anno come negli anni precedenti, soprattutto a centrocampo. Nessun dubbio sull’opportunità di un cambio di panchina a metà aprile. Nessuno sprazzo di futuro, comunque, se non la vaga promessa che tanto, ai buchi di bilancio, ci pensa la famiglia, per il resto si vedrà.

Gli avversari – Per fortuna, il Verona è quasi retrocesso. Sarebbe meglio averne l’ufficialità presto. L’allenatore Del Neri ha effettivamente dato una scossa alla squadra dal suo arrivo in poi, ha racimolato punti qua e là, ma non è riuscito nel miracolo. L’unico posto salvezza realisticamente rimasto se lo giocheranno Carpi, Frosinone e Palermo. Ciao ciao, gialloblù, tornate dove è meglio che stiate.

Le altre – Ho la febbre e la Juventus rischia di vincere lo scudetto in questa giornata, perciò eviterei di concentrarmi troppo sul resto della Serie A, al massimo sul Sassuolo che va a giocare in quello che dal 2006 a oggi abbiamo conosciuto come Stadio Olimpico e che è stato appena ribattezzato Stadio Grande Torino.

Da seguireAtalanta-Chievo. I mussi volanti sono in grande forma.

Da evitareFrosinone-Palermo.

IL PROGRAMMA DELLA 35a GIORNATA

Sabato 23 aprile 2016
– ore 20:45: Inter-Udinese

Domenica 24 aprile 2016
– ore 12:30: Frosinone-Palermo
– ore 15:00: Atalanta-Chievo
– ore 15:00: Bologna-Genoa
– ore 15:00: Sampdoria-Lazio
– ore 15:00: Torino-Sassuolo
– ore 20:45: Fiorentina-Juventus

Lunedì 25 aprile 2016
– ore 15:00: Roma-Napoli
– ore 17:00: Verona-Milan
– ore 19:00: Carpi-Empoli