Grazie di tutto Christian...

Grazie di tutto Christian…

L’anticipo serale della 38esima e – se Dio vuole – ultima giornata di campionato vede il Milan sconfitto a san Siro dalla Roma, al termine di una NON partita. Questo match, sul quale non mi voglio neppure dilungare più di tanto, ha messo in bella mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, TUTTI i limiti di quest’obbrobrio di squadra. La Roma ha dominato in lungo e in largo giganteggiando a centrocampo; la nostra retroguardia si è rivelata ectoplasmatica, il modo in cui la difesa si faceva imbambolare dai lanci per Salah per il primo gol giallorosso al 18′ e per l’ex El Shaarawy per la seconda marcatura al 58′ dice tutto. Un Milan lento, inebetito, al quale non sembrava importare nulla di lottare per alimentare le ultime flebili speranze di Europa League. Il Sassuolo finisce sesto con due punti di vantaggio su di noi, anche se, vincendo la finale di Coppa Italia, i rossoneri otterrebbero l’accesso alla seconda competizione europea per importanza; difficile però immaginare il successo di una squadra in stato confusionale se non peggio contro la squadra più forte e in forma del campionato…

L’idea è quella di annotare quello che accade e di trascriverlo nell’articolo, peccato che quest’anno, tra attacchi di sonnolenza acuta o scartavetramenti di minchia, la cosa si faccia spesso difficile per non dire impossibile. Che dire? Un non gioco per tutto il primo tempo, la Roma che passa in vantaggio al 18′ ed è incredibile come i capitolini non riescano a segnare almeno altri 2 o 3 gol al termine del primo tempo; nessun tiro nella porta della Roma da parte nostra. Un NON giUoco ed un possesso palla – perché qualcuno lodava Brocchi sotto quest’aspetto – nullo…

Gli ospiti arrotondano l risultato al 58′ con Elsha e chiudono i giochi all’81’ con Emerson; nel complesso, sorprendono la facilità con cui la Roma arriva in area e le praterie lasciate a disposizione per le ripartenze avversarie, roba che neppure i Comanche in Texas ai tempi del west. A nulla serve il gol della bandiera del Milan con Bacca, a quota 18 centri stagionali…

Finisce in modo indegno, come del resto indegna è stata la nostra intera stagione; i fischi ci stanno tutti, anche se questi danno poi spazio ai meritati applausi per Christian Abbiati. Dopo 19 anni di carriera, Christian lascia il calcio giocato; di lui ricorderemo gli interventi su Kallon nell’euroderby e le paratone nel Perugia-Milan che ci valse lo scudetto. Giro di campo e abbracci con tutti; suggestivo l’abbraccio con Donnarumma, a tutti gli effetti un passaggio di consegne…

La stagione non è ancora finita; tra una settimana la finalissima di Coppa Italia contro la Juventus a Roma. Chissà però che questa partita non ci riservi qualche sorpresa…