110′ Morata.

Tanto impegno e orgoglio, nessun tracollo e si è tenuto botta oltre le aspettative.

Non c’è stato nessun risveglio di vulcani dormienti ma almeno lo spirito del vecchio cuore rossonero quello si; si è perso ma buttando in campo le poche risorse e qualità che possiede questa rosa. Ha vinto comunque la squadra più forte nonostante una partita giocata a livelli per loro stranamente modesti. Il Milan avrebbe meritato di più ma sei hai una squadra che fa fatica a costruire azioni decenti d’attacco e dall’altra parte i cambi risultano decisivi hai poco di cui rammaricarti.

Il rammarico c’è constatando che questo gruppo se avesse disputato come minimo contro Verona, Carpi e Frosinone la stessa partita di ieri sera, in Europa ci saremmo potuti arrivare con tranquillità.

Complessivamente le prestazioni individuali sono state sufficienti: per conto mio due stelle a Kucka che ha corso per tre, una stella a De Sciglio risvegliatosi dal lungo sonno e anche a Calabria per la personalità anche se c’è molto da lavorare sui cross.

Per stavolta nessun bidone; tutto sommato pollice su a Brocchi che questa partita l’ha preparate bene e la squadra lo ha assecondato anche se Poli penso non andasse tolto, Niang era impresentabile e nemmeno sarebbe dovuto scendere in campo.

Adesso occorre ripartire tagliando tanti rami secchi ma anzitutto va fatta chiarezza societaria e imbastito un progetto serio di ricostruzione: chissà…