carlos-baccaGalline vecchie fanno buon brodo – Domani alle 18 il Milan è alle prese a San Siro con il Sassuolo, e questa volta, è certo, Montella non potrà tentare la carta dello schieramento difensivo impiegando Antonelli come ala sinistra così come ha fatto a Firenze: l’ex terzino del Genoa, infatti, è alle prese con un problema muscolare. Rientra, invece, Abate, che dovrebbe rubare il posto a De Sciglio sulla fascia destra. Per il resto, la formazione pare confermata, alla ricerca del quarto risultato utile consecutivo. Non c’è molto altro da segnalare, se non il fatto che l’undici titolare è formato solo per due undicesimi da nuovi arrivi, che in realtà sono rientri dai prestiti (Suso e Paletta). I nuovi acquisti, costati complessivamente 26 milioni di euro, sono invece quasi tutti in panchina, tranne Mati Fernandez, fermo in infermeria. Forse è un caso, forse è il segno del fatto che si è sprecato l’ennesimo calciomercato in affarini discutibili, quando, magari, con un solo acquisto mirato o due si poteva effettivamente rinforzare la squadra – ma vabbé, amen, sperabilmente, nel giro di pochi mesi, questi saranno discorsi che riguarderanno un’epoca passata.

Gli avversari – Il Sassuolo giovedì ha preso una bella scoppola dal Genk in Europa League, mostrando per giunta segni di stanchezza, dovuti, forse, sia all’inesperienza nel gestire l’impegno europeo (il Sassuolo domani affronterà il suo tredicesimo impegno ufficiale stagionale, mentre il Milan solo il settimo, per fare un paragone), sia al fatto che numerosi giocatori titolari o comunque importanti sono infortunati (Berardi, Matri, Missiroli, Cannavaro, Duncan). Altri, come, ad esempio, Politano, sono stati spremuti in questo inizio di annata calcistica. D’altro canto, c’è però da sottolineare che, senza la penalizzazione in Sassuolo-Pescara, gli emiliani oggi sarebbero terzi in classifica. Aggiungiamo il fatto che Di Francesco e i suoi ci hanno sempre dato filo da torcere nel corso degli ultimi anni per abbandonare le impressioni del giovedì di coppa e renderci conto che questo è uno scontro diretto importantissimo per coltivare qualche ambizione in questo torneo.

Le altre – La prima e la seconda in classifica, Juventus e Napoli, sono impegnate in due trasferte apparentemente agevoli: la prima a Empoli, la seconda a Bergamo. Tra le squadre che magari possono avere qualche ambizione in meno, invece, ci sono scontri diretti interessanti. Roma-Inter sarà l’incontro del tentativo di riscatto per due squadre recentemente bastonate, avendo i giallorossi perso malamente contro il Torino la scorsa giornata, e i nerazzurri collezionato un’altra figuraccia europea due giorni fa; Torino-Fiorentina, invece, è la partita di chi vuole decidere cosa fare da grande, del tentativo di capire quali sono le vere ambizioni di una squadra che, nel caso dei granata, si è rafforzata ma ha avuto parecchi incidenti di percorso, o, nel caso dei viola, ha voluto o dovuto consolidare quello che già aveva (che comunque non è poco, venendo i toscani da tre quarti posti consecutivi e un quinto posto).

Da seguire – Torino-Fiorentina.

Da evitarePescara-Chievo. Pur essendo due squadre che secondo me faranno bene in questo campionato, si tratta anche di formazioni solitamente spuntate. Per questo giro, eviterei.

Sabato 1° ottobre 2016
– ore 18:00: Pescara-Chievo
– ore 20:45: Udinese-Lazio

Domenica 2 ottobre 2016
– ore 12:30: Empoli-Juventus
– ore 15:00: Atalanta-Napoli
– ore 15:00: Bologna-Genoa
– ore 15:00: Cagliari-Crotone
– ore 15:00: Sampdoria-Palermo

– ore 18:00: Milan-Sassuolo
– ore 18:00: Torino-Fiorentina
– ore 20:45: Roma-Inter