Benevento-Milan è la partita della svolta; per noi, direte, tenuto conto del recente cambio di panchina con Gattuso nuovo allenatore. No, la svolta è per i campani, che grazie al match di oggi ottengono il loro primo punto in campionato. 14 partite, 14 sconfitte; ci voleva un Milan imbecille, scarso di suo e con una dirigenza oscena a far entrare il Benevento nella storia…

I padroni di casa acciuffano il pareggio in extremis, quasi al termine dei 5′ di recupero concessi con Brignoli, il portiere (!?), che incorna di testa per il 2-2 definitivo. Doppio vantaggio del Milan, prima con Bonaventura (che schiaccia di testa dopo un’altra incornata di testa di Kalinic), poi al 57′ con il croato, di testa (va detto che il corner da cui scaturisce il gol non c’era); nel mezzo, il momentaneo pareggio al 49′ con Puscas, che s’infila tra due nostri giocatori e supera Donnarumma (bravo a respingere qualche istante prima un’altra conclusione)…

Tanti errori da una parte e dell’altra, incredibile come Kalinic non sappia sfruttare un errore difensivo avversario al 10′ calciando sul portiere. Il Milan rischia diverse volte e i problemi maggiori giungono sulla fascia destra, da cui nascono diversi cross (il più pericoloso dei quali è al 32′, per il colpo di testa di Parigini incredibilmente sul fondo). Gli errori da parte dei nostri sono però anche, per esempio, quello di Borini al 41′ per una doppia conclusione in porta degli avversari…

Il Milan sembra in controllo sul 2-1, ma in realtà, complice anche l’espulsione di Romagnoli al 74′, subisce il forcing del Benevento in maniera imbarazzante. Kalinic supportato da Bonaventura e Suso in posizione più accentrata rispetto al solito non basta, così come manca il mordente che, diciamocela tutta, era lecito aspettarsi dopo un cambio di allenatore; niente di tutto questo, la squadra è molle poco propositiva…

CONSIDERAZIONI:

Qualcuno sosteneva che la Serie A era come un casinò e che il Benevento era il giocatore che pretendeva di entrare vestito in maniera trasandata e sporco di pomodoro; ecco, il Milan è paragonabile all’addetto alla security che è incapace (o pirla o distratto, fate voi) di fare il proprio mestiere e che permette al suddetto soggetto di entrare nel casinò…
Peggio perfino della nazionale italiana che non si qualifica ai prossimi mondiali…

Una nuova Milan-Cavese, con la particolarità che stavolta i margini per un miglioramento non li vedo proprio…
Si ritirino dal campionato o quantomeno presentino in campo la primavera…

Vergogna totale…