Questo pomeriggio alle 15 il Milan affronta a San Siro il Crotone in un’atmosfera ben diversa rispetto a quella dell’incontro d’andata in Calabria. In quell’occasione si veniva da un mercato estivo in apparenza sfavillante e da agevoli vittorie nei turni preliminari di Europa League. Allo Scida, dopo 6 minuti, grazie all’utilizzo del VAR, il Milan si trovava già in vantaggio grazie a un rigore siglato da Kessié e fischiato dall’arbitro per un fallo di Ceccherini che, inoltre, lasciava il Crotone in dieci uomini. Cutrone e Suso già nel primo tempo avrebbero fissato il risultato finale di 3-0 per i rossoneri. Non si trattò di una prestazione memorabile (ma terminò con un possesso palla milanista dell’80,3%), ma sembrava la prima di tante vittorie che avrebbero potuto segnare il cammino milanista in campionato.

Un girone dopo, le vittorie totali del Milan in Serie A risultano essere solo sette, l’allenatore è stato cambiato, molte certezze sono state sgretolate e, insomma, ci si trova in una situazione di emergenza per quel che riguarda gioco e risultati, con una classifica da scalare e il solo sollievo di un percorso che ancora prosegue sia in Europa League (dove siamo ai sedicesimi di finale contro i bulgari del Ludogorets) sia in Coppa Italia (dove, nella doppia semifinale, ci troveremo a incontrare la Lazio dopo aver vinto il derby ai supplementari).

Leggo che mister Gattuso intende puntare su Hakan Calhanoglu, una delle più grandi delusioni di questa stagione, il quale, però, nelle ultime presenze ha sembrato offrire prestazioni in crescita. Fatte le ovvie scelte in difesa (tutti i titolari della linea a quattro sono in campo, tranne a destra, dove giocherà Calabria per mancanza di alternative), le chiavi del centrocampo sembra che verranno di nuovo assegnate a Montolivo, mentre nel ruolo di unica punta della squadra Kalinic, pur reduce da acciacchi fisici, dovrebbe avere la meglio sul giovane Cutrone e su un Silva sempre più incartato.

Gli avversari – Anche il Crotone è in una situazione molto diversa rispetto a un girone fa – intendiamoci, non che all’epoca fosse una squadra da Champions League, ma veniva da una seconda parte di stagione fatta a livelli tali da portare a casa una miracolosa salvezza. La gestione Zenga ha portato tre punti (in casa contro un Chievo ultimamente un po’ così) in quattro partite e il terzultimo posto, mentre Davide Nicola aveva lasciato la squadra in zona salvezza. E’ una rosa senza particolari virtù tecniche, lo sappiamo benissimo, e potrà conquistare la permanenza in Serie A più per inadeguatezza dei rivali che per propri meriti. Due mi sembrano i giocatori da segnalare: il portiere Cordaz, che non è malaccio, e Mandragora, interessante centrocampista classe ’97 in prestito dalla Juventus e titolare fisso dei calabresi.

Le altre – Ieri abbiamo assistito a due pareggi, ed è importante che Fiorentina e Udinese, che negli ultimi turni ci avevano scavalcato in classifica, non siano riuscite a portare a casa i tre punti. Tra chi ci è avanti, l’Atalanta va all’Olimpico contro una Roma dal centrocampo probabilmente rimaneggiato, mentre la Sampdoria è impegnata in una trasferta apparentemente facile come quella di Benevento (ma i campani saranno sicuramente su di morale dopo aver ottenuto nella scorsa giornata la loro prima vittoria nella massima serie). Più in alto direi di non guardare, per ora, e pensino i giocatori rossoneri a fare il loro.

Da seguireRoma-Atalanta, assolutamente.

Da evitareGenoa-Sassuolo, che è un incontro tra due squadre abbastanza deludenti quest’anno.

 

IL PROGRAMMA DELLA 20a GIORNATA

Venerdì 5 gennaio 2018
– ore 18:00: Chievo-Udinese 1-1
– ore 20:45: Firoentina-Inter 1-1

Sabato 6 gennaio 2018
– ore 12:30: Torino-Bologna
– ore 15:00: Benevento-Sampdoria
– ore 15:00: Genoa-Sassuolo
– ore 15:00: Milan-Crotone
– ore 15:00: Napoli-Verona
– ore 15:00: SPAL-Lazio
– ore 18:00: Roma-Atalanta
– ore 20:45: Cagliari-Juventus