Era a cavallo tra febbraio e marzo 2017 che il Milan non riusciva a ottenere cinque risultati utili consecutivi come quelli conseguiti dai rossoneri guidati da Gennaro Gattuso nelle ultime settimane. Per trovare una serie più lunga bisogna tornare all’inizio della scorsa stagione, quando un brutto capitombolo a Genova rese meno felice quello che, tutto sommato, fu un buon periodo di quella squadra giovane e da assemblare, ma motivata.

Nell’infermeria rossonera trova oggi posto Nikola Kalinic, che così lascia il posto a Patrick Cutrone (il nostro unico giocatore ad aver raggiunto la doppia cifra in termini di reti stagionali), mentre André Silva, reduce dalla cattiva prestazione di Udine, molto probabilmente partirà dalla panchina. In difesa manca Calabria, squalificato dopo il rosso al Friuli, e forse è un peccato, perché il ragazzo sembrava essere in forma ultimamente. Per il resto, la trasferta a Ferrara di questo pomeriggio (ore 15) vede il Milan presentarsi con quella che sembra – finalmente – essere diventata la formazione titolare consolidata. Con Vincenzo Montella questo piccolo, minuscolo obiettivo (che poi, in realtà, è più che altro un requisito necessario per altre cose, tra cui il gioco e i risultati) probabilmente non sarebbe stato nemmeno raggiunto.

Gli avversari – La SPAL, che all’andata abbiamo battuto in maniera relativamente agevole, ci ospita con una difesa un poco rimaneggiata e composta, tra gli altri, dall’ex meteora rossonera Bartosz Salamon, nazionale polacco agli ultimi europei ma zero presenze nei suoi pochi mesi al Milan nel 2013. Non si tratta dell’unico ex della sfida: nel fronte d’attacco dovrebbe essere protagonista Alberto Paloschi, messosi in mostra a inizio carriera con la nostra maglia (l’altro posto in avanti dovrebbe essere di Antenucci). L’altro ex, Marco Borriello (in realtà ex di tante squadre e di tante donne), risulta invece infortunato – l’ennesimo stop di una stagione che, per il quasi 36enne napoletano, non ha portato bene come quella passata, trascorsa a Cagliari.

Le altre – Per quel che riguarda la lotta scudetto, ieri la Juventus ha vinto (con qualche polemica) contro la Fiorentina e conquistato tre punti importanti. Oggi il Napoli, contro la Lazio, dovrà rispondere. Proprio il big match del San Paolo potrebbe rallentare ulteriormente la corsa della squadra capitolina, terza in classifica e reduce da due sconfitte consecutive (di cui una contro di noi). Osservando chi ci sta davanti (cioè la già citata squadra di Simone Inzaghi, l’Inter, la Roma, la Sampdoria e l’Atalanta), c’è da dire che noi non è che siamo in grandissima forma, anzi, per raggiungere un risultato bisogna sempre faticare, e si marcia tutto sommato benino ma non spediti, però le nostre principali rivali in classifica, o, almeno, alcune di loro, sembrano aver perso la lucidità di inizio stagione e imboccato la strada della crisi da gestire, in attesa di momenti migliori. Nel girone di andata questo ciclo di incontri fu quello in cui si accumulò il distacco dalla vetta. Ora, con un occhio anche agli scontri diretti nostri e degli altri, forse qualcosa in termini di punti si può davvero pensare di rosicchiare.

Da seguireNapoli-Lazio.

Da evitareChievo-Genoa.

IL PROGRAMMA DELLA 24a GIORNATA

Venerdì 9 febbraio 2018
– ore 20:45: Fiorentina-Juventus 0-2

Sabato 10 febbraio 2018
– ore 15:00: SPAL-Milan
– ore 18:00: Crotone-Atalanta
– ore 20:45: Napoli-Lazio

Domenica 11 febbraio 2018
– ore 12:30: Sassuolo-Cagliari
– ore 15:00: Chievo-Genoa
– ore 15:00: Inter-Bologna
– ore 15:00: Sampdoria-Verona
– ore 15:00: Torino-Udinese
– ore 20:45: Roma-Benevento