In questa giornata di campionato un poco “spezzettata” (solo tre incontri saranno giocati all’orario canonico delle 15 di domenica) il Milan è protagonista domani sera a San Siro in un importante scontro diretto contro la Sampdoria.

Davide Calabria rientra in Serie A riprendendosi il posto sulla fascia destra dopo il rosso preso a Udine e le prestazioni deludenti di Ignazio Abate sia in campionato, sia in coppa (ah, come ci è mancato Andrea Conti in questa stagione…).

A centrocampo, invece, Franck Kessié, che ultimamente aveva mostrato di essere in buona forma, non sarà presente per squalifica: il mister Gennaro Gattuso deve scegliere con chi sostituirlo nel ruolo di mezzala destra, se con Locatelli oppure con Montolivo. A mio avviso, l’ex capitano del Milan potrebbe essere la scelta migliore, pur non essendo un suo grande estimatore: il giovane proveniente dalla primavera rossonera ha mostrato parecchie difficoltà in quel ruolo, mentre il giocatore della nazionale più volte ha ben reso in posizione più defilata.

Il trio d’attacco non dovrebbe offrire sorprese, invece: Suso e Calhanoglu saranno ai fianchi di Cutrone, riconfermato visti il suo momento positivo, l’indisponibilità di Kalinic per infortunio e la quasi totale incapacità mostrata finora da Silva nel rendersi pericoloso in avanti.

Gli avversari – La Sampdoria è una delle sorprese di questo torneo, essendosi piazzata stabilmente nel gruppo delle squadre che, sulla carta, dovrebbero giocarsi i posti in Europa. Giampaolo, non sempre eccellente in altre sue esperienze nella massima serie, ha saputo modellare una squadra pericolosa in attacco e con varie alternative offensive (da Quagliarella, già a 17 reti in 23 presenze in campionato, a Zapata, passando per Ramirez sulla trequarti, il duttile Caprari o il 21enne Kownacki, autore di 3 marcature in 13 presenze quest’anno). Anche il centrocampo doriano è di tutto rispetto, con Torreira a dirigere in cabina di regia senza disdegnare qualche rete (per lui 4 in campionato quest’anno, mentre nelle tre precedenti stagioni in Italia ne aveva racimolate 5 tra A, B, play-off di B e Coppa Italia). La difesa, invece, non sembra impenetrabile, e il ruolino di marcia in trasferta dei blucerchiati (12 punti su 33) deve farci pensare che sia d’obbligo conquistare il bottino pieno, perché è vero che la Sampdoria è stata capace di vincere all’Olimpico contro la Roma (in versione poco brillante, a dire il vero) meno di un mese fa, o di tenere testa a Napoli e Inter sul loro campo, ma è altrettanto vero che i genovesi sono stati, ahiloro, protagonisti di un bel capitombolo a Benevento a inizio 2018 o di 4 pappine prese dall’Udinese in versione Delneri a settembre.

Gli altri – Sicuramente l’incontro di rilievo è il derby della Mole all’Olimpico di Torino. I granata di Mazzarri probabilmente cambieranno pelle tattica con un centrocampo denso di uomini, l’ennesima esclusione di un portatore di palla come Ljajic e la speranza che Andrea Belotti la metta alle spalle di Buffon (o Szczesny). La beffa (ah ah ah!) di coppa fa arrivare all’occasione una Juventus ferita e, perciò, pericolosa, con Dybala di nuovo disponibile (almeno dalla panchina). La Lazio, al quinto posto e in crisi (4 sconfitte nelle ultime 4 tra Serie A ed Europa League), va a Verona ad affrontare l’Hellas, mentre la Roma al Friuli incontra un’Udinese da non sottovalutare.

Da seguireTorinoJuventus.

Da evitareBeneventoCrotone.

IL PROGRAMMA DELLA 25a GIORNATA

Sabato 17 febbraio 2018
– ore 15:00: Udinese-Roma
– ore 18:00: Chievo-Cagliari
– ore 20:45: Genoa-Inter

Domenica 18 febbraio 2018
– ore 12:30: Torino-Juventus
– ore 15:00: Benevento-Crotone
– ore 15:00: Bologna-Sassuolo
– ore 15:00: Napoli-SPAL
– ore 18:00: Atalanta-Fiorentina
– ore 20:45: Milan-Sampdoria

Lunedì 19 febbraio 2018
– ore 12:30: Lazio-Verona