A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Finisce a Londra la nostra avventura in Europa, finisce come era probabile finisse dopo aver sbagliato l’andata, finisce comunque male e le note negative sono legate, in gran parte, alla terna arbitrale. L’errore dell’assistente di linea è ingiustificabile, tutto si è svolto a qualche centimetro da lui in piena visibilità ma è stato capace di sanzionare il nulla. Questo episodio, inutile dirlo, ha inciso parecchio ed ha fatto emergere tutte le difficoltà e le carenze che abbiamo.
Molto probabilmente non l’avremmo passato il turno, ma un dubbio – anche abbastanza grande – mi resta. In ogni caso mi pare, sia conclamata la necessità di adottare il VAR anche in ambito Uefa.
Detto ciò, cercando di far sbollire una rabbia che mi ha accompagnato disturbando il sonno, bisogna fare delle valutazioni.
Oltre alla terna, gli errori li abbiamo commessi anche noi. A. Silva si è mangiato un’occasione incredibile dopo nemmeno un minuto ma per il resto ha fatto il suo solito gioco ma senza pungere, così come Cutrone che, per quanto bravo e voglioso, deve essere più concreto.
A centrocampo. Kessie ha dimostrato ancora una volta la sua difficoltà nel distribuire il pallone commettendo parecchi errori anche nei semplici appoggi, Montolivo ha cercato di far girare il pallone ma non ha mai trovato il guizzo giusto, Calhanoglu a parte il bel gol non si è visto molto e Suso ha cercato, come al solito, di fare qualche magia senza però riuscirci.
Dietro, Borini e Rodriguez hanno cercato qualche volta di fare la fascia ma erano imbrigliati e forse imballati mentr in mezzo, Romagnoli e Bonucci, hanno mantenuto alto il livello della prestazione.
Infine Donnarumma che ha parato veramente tanto e pure bene, salvo commettere una papera su un tiro da lontano che, forse, gli rimbalza anche male ma che goffamente gli fa deviare la palla in rete.
Negativo ancora una volta Kalinic, il cross di Bonucci lo ha messo solo davanti alla porta e non è stato capace di fare nulla, tranne farmi ottenere la scomunica.
Era una partita difficile con una missione quasi impossibile da compiere, eppure qualcosa di positivo l’ho visto. Intanto è esperienza da mettere in cascina e da far fruttare al più presto, è rabbia da metabolizzare ma da non dimenticare, è la scoperta delle capacità e delle carenze sulle quali lavorare ogni giorno in allenamento.
Ora bisogna ritrovare energie e conservare lucidità.
Domenica ci aspetta il Chievo e quale occasione migliore per vendicarsi con un Inglese? Sempre sperando che non venga colpito da ictus come il ballerino Welbeck.