“Dimmi la verità: avete perso il derby contro l’Hellas per sbancare San Siro”…

Questo il mio messaggio ad una mia amica tifosa del Chievo Clivense in rosa, per chi se la ricorda) dopo la sconfitta che ha fatto precipitare la parte sana della Verona calcistica un piena lotta retrocessione. E, diciamocela tutta, oggi ce la siamo vista veramente brutta. La stanchezza di una partita giocata il giovedì sera con conseguenti ripercussioni psicologiche tenuto conto dell’eliminazione dall’Europa League e una rosa non sempre all’altezza soprattutto quando si tratta di ricambi (Zapata per Romagnoli non suona come una bestemmia, di più) possono incidere parecchio…

Kalinic non viene convocato (pare che Ringhio l’abbia escluso per poco impegno in allenamento), Romagnoli out e Conti ritorna in panchina dopo circa sette mesi. Cutrone parte come unica punta. Davvero brutto il primo tempo giocato dai rossoneri: si passa in vantaggio al 9′ con il turco, che si ritrova il pallone dopo un intervento di Sorrentino su assist di Kessie dalla destra e, all’apparenza, non si vivono particolari momenti di ansia. Il Milan però non chiude il match, inizia a giocare con sufficienza e al 18′ Inglese ci crea dei grattacapi in area; a quest’azione segue una rovesciata di Depaoli due minuti dopo. Nonostante una reazione da parte dei nostri con ben tre angoli tra il 26′ ed il 30′, il Chievo piazza un’1/2 micidiale: al 32′ gli scaligeri pareggiano con Stepinski (errore di Borini che non chiude sul cross), mentre dopo un solo minuto Inglese trafigge Donnarumma con una fucilata. La mazzata sembra però svegliare i nostri, che nei minuti finali del primo tempo hanno serie occasioni da gol per poter pareggiare (tiro di Calhanoglu al 35′ che dà l’illusione del gol, angolo al 32′, fallo in attacco di Patrick al 38′ e tiro a giro di Suso a fil di palo al 41′). L’ammonizione a Kessie al 43′ per simulazione chiude il primo tempo…

Nella ripresa il Diavolo ci mette il cuore; non ottenere i tre punti oggi sarebbe deleterio. Al 51′ il Milan pareggia con Cutrone; sulle prime il nostro attaccante sembrerebbe in offside, ma il VAR fuga ogni dubbio e convalida la rete. Parità, dunque. Al 59′ Gattuso rischia il tutto per tutto con l’ingresso di André Silva per Borini; la squadra ha ora due punte e una difesa a tre con tre centrali, il che comporta qualche rischio al 68’con Gigio che respinge coi pugni e al 72′ con la conclusione di Inglese respinta dalla retroguardia. Per il resto il secondo tempo è solo all’insegna del Milan, con un Suso immenso che dispensa assist su assist. Il gol del 3-2 arriva all’81’con il portoghese, che sfrutta al meglio un assist involontario di Cutrone. All’83’ c’è spazio per Musacchio che rileva Cutrone; i nostri potrebbero chiudere i giochi all’89’ ma Kessie sbaglia il penalty assegnatoci da Mariani per un tocco di braccio. Il triplice fischio arriva al 95′; Roma e Inter non perdono terreno ma siamo ancora in lizza per giocarcela fino in fondo…

CONSIDERAZIONI:

Partita sofferta ma ci può stare. Oggi è mancato il giusto cinismo per chiudere la partita e si è giocato, soprattutto nella parte centrale del primo tempo, con troppa indolenza. Zapata è l’esempio di un ricambio non all’altezza, ma se André Silva saprà continuare su questa strada e se Conti è ora pronto per rientrare in campo allora possiamo dire la nostra per un posto in Champions…