Finisce con una sconfitta dal risultato eccessivo per i rossoneri il posticipo che chiude la 30sima giornata di campionato. La Juve ha mostrato cinismo e ha saputo sfoggiare al meglio i propri campioni. Il Milan però se l’è giocata; tutt’altro che intimoriti, i nostri giocano per vincere e, a diverse riprese, dominano territorialmente e hanno diverse azioni degne di nota…

Ma andiamo con ordine: Gattuso schiera titolare André Silva, con Cutrone e Kalinic in panchina. Dopo un bell’avvio, ecco la doccia fredda: al 7′ Dybala trafigge Donnarumma con un sinistro da fuori area. Potrebbe essere una mazzata dalla quale non riuscire a riprendersi, ma così non è; la reazione del Milan c’è tutta e la si vede al 12′ quando Buffon respinge coi pugni un tiro/cross di Suso, al 13′ con un colpo di testa di André Silva sul fondo e al 15′ sempre con il portoghese con un colpo di testa su cross di Bonaventura (impressionante la progressione di Kessie che fa fuori almeno 4 giocatori avversari). Il pareggio assolutamente meritato per quanto visto finora arriva al 27′: da un corner sulla sinistra l’ex Bonucci spicca di testa e segna alla sinistra di Buffon, completamente impotente. Il gol di Bonucci interrompe l’inviolabilità della porta juventina che durava da oltre 900 minuti. Per il resto, i primi 45′ sono all’insegna di diversi errori d’impostazione da una parte e dall’altra e di un certo nervosismo che portano all’ammonizione Benatia al 37′ e Ricardo Rodríguez un minuto dopo…

La partita so decide nella ripresa: il Milan parte bene e l’occasione più incredibile capita al 54′, quando Calhanoglu calcia di destro da fuori area e il pallone si stampa sulla traversa (Buffon salva poi in corner su sinistro di Suso). I rossoneri giocano con convinzione fino al 70′, poi emerge la stanchezza. La Juve inizia a metterci più impegno dal 70′ in poi e, dopo una paratona di Gigio su Higuain (azione però fermata per offside) i bianconeri passano in vantaggio al 78′ con il neoentrato Cuadrado (la difesa in amnesia, in po’ come nel caso del primo gol dei padroni di casa) e chiudono i giochi all’86’ con Khedira. Il triplice fischio di Mazzoleni ci allontana dalla corsa per la Champions League…

CONSIDERAZIONI:

Davvero un peccato; un bel Milan sul piano dell’approccio alla gara e per la tenuta, ma un’eccessiva leggerezza su due dei tre gol subiti ha fatto la differenza in negativo. La personalità e alcuni buoni spunti si sono visti, e a Torino contro la Juve una sconfitta ci può stare; peccato poi per André Silva, Bonaventura e Kalinic, oggi inesistenti…