E’ finita come da previsioni ma il risultato non deve far dimenticare che siamo stati 17 minuti sotto questi pellegrini del calcio: abbiamo sfiorato una vergogna storica incancellabile.  Siamo partiti col piglio giusto ma dopo il facile vantaggio di Cutrone ci siamo al solito fermati convinti che contro i lussemburghesi bastasse e come d’abitudine appena l’avversario spinge ci fa gol e così è andata.

Chiuso perciò il primo tempo 1-1 dopo pochi minuti della ripresa pigliamo anche il secondo ma fortunatamente siamo una squadra che comunque vada non molla e abbiamo avuto sia la forza che anche una buona dose di fortuna (2 autoreti loro) di riuscire a riacchiappare e poi travolgere gli avversari chiudendo con una certa tranquillità il match.

Adesso andiamo ad Atene per guadagnarci il passaggio del turno potendo contare su diverse opzioni di risultato ma occhi e orecchie aperte che abbiamo visto basta poco per vanificare tutto.

Chi salvare dopo questo incubo a metà? E’ andato bene Calhanoglu a cui do due stelle; sempre grintoso Cutrone e fondamentale l’inserimento di Suso, una stella a loro. Sufficienti anche Simic, al debutto, Bakayoko e l’ingresso di Mauri.

Note dolenti al solito da Bertolacci (mai più, per favore): tre bidoni; Higuain, ancora sotto stordimento, e Halilovic che si è spento e sparito dopo 15′ interessanti ma è abbastanza evidente che non sia giocatore da grande squadra; un bidone per loro. Male Laxalt.

Nota a margine: un arbitraggio che dire scadente è poco.

Ne approfitto per postare un aggiornamento di Stelle&Bidoni