Chievo-Milan è uno dei due anticipi del sabato della 27esima giornata di Serie A. Il Milan deve categoricamente vincere per mantenere il vantaggio di un punto sull’Inter e per cercare di distaccare ulteriormente tutte le altre inseguitrici; sulla propria strada un Chievo fanalino di coda ma ancora ben lungi dal voler gettare la spugna nella lotta per non retrocedere…

Il Milan inizia la partita abbastanza rimaneggiato (scendono in campo dal 1′ Conti, Biglia, Laxalt e Castillejo). Biglia porta i rossoneri in vantaggio al 30′ – l’argentino ritorna al gol dopo molto tempo – grazie ad una punizione dal limite calciata in maniera semplicemente strepitosa (la palla s’insacca poco sotto l’incrocio dei pali alla destra di Sorrentino, il quale non può davvero fare nulla); prima del gol davvero poca roba, si potrebbe parlare dei soliti 45′ poco incisivi ma durante i quali non si rischia davvero nulla. La prima mazzata arriva però al 34′ quando il nostro mister viene espulso per proteste, cui segue al 40′ la marcatura del pareggio (cross dalla destra per la testa di Hatemaj, responsabilità da parte di Conti). Questo è certamente il periodo migliore per i clivensi, che nei minuti finali del primo tempo attaccano ed ottengono un corner al 43’…

La ripresa regala molte più emozioni: al 49′ i padroni di casa vanno vicini al pareggio con il solito Hatemaj, al cui tiro Gigio si oppone coi pugni (sugli sviluppi dell’azione Meggiorini si vede la propria conclusione murata da Laxalt). Riccio – che fa le veci di Gattuso – sostituisce un Paqueta’ oggi piuttosto spento con Calhanoglu al 53′ e, tre minuti dopo, è lo stesso turco a dare inizio all’azione del gol del definitivo 2-1. La rete è di Piatek in scivolata, anche se il gol viene convalidato solo dopo l’uso del VAR per via di una rovesciata del pistolero che colpisce un difensore avversario (episodio che farà certamente discutere). Nei minuti rimanenti il Chievo cerca di pressare senza però mai essere veramente insidioso; è il Milan invece ad avere alcune occasioni per chiudere il match (la bella ripartenza al 74′ con il triangolo Calhanoglu/Suso/Kessie che si conclude con un tiro da dimenticare di quest’ultimo, la punizione all’89’ calciata dal turco con il tacco di Romagnoli che manda la palla sul fondo a fil di palo ed il tiro di prima del turco al 91′ respinto)…

Dopo ben 5′ di recupero il Milan si mantiene saldamente al terzo posto…