Il derby meneghino (giocato in casa dal Milan) chiude la 28esima giornata di Serie A. Da un lato c’è un Milan che ha la chance per allungare sull’Inter, dall’altro una squadra che deve riscattare l’ingloriosa uscita dall’Europa League contro l’Eintracht Francoforte…

Non si fa neppure tempo ad iniziare che l’Inter, al 2′, è già in vantaggio con Vecino; l’azione parte da un cross dalla destra, Lautaro Martinez fa da sponda per l’inserimento di Vecino che trafigge Donnarumma. Per tutti i primi 45′ il Milan è imballato e le poche azioni da ricordare (colpo di testa di Paqueta’ al 19′, rasoiata diagonale di Calhanoglu al 23′) NON sono frutto di un gioco. Nettamente meglio l’Inter, capace di aggredire e di stroncare molte nostre iniziative…

Ci si aspetta una reazione dopo l’ennesimo primo tempo sciupato ma tale reazione, almeno agli inizi della ripresa, non c’è. Al 47′ Gigio risponde coi pugni ad un tiro di Gagliardini e, tra il 48′ ed il 49′, i nerazzurri ottengono due angoli in rapida successione. Proprio dal secondo di questi corner scaturisce il raddoppio degli avversari al 50′, stavolta su incornata di De Vrij imparabile per Donnarumma. Sotto di due reti, il Diavolo riesce comunque ad accorciare le distanze al 56′ con il colpo di testa di Bakayoko su punizione (palla quasi all’incrocio dei pali alla sinistra di Handanovic); proprio durante quello che sembra il momento migliore per i nostri, ecco però il rigore concesso ai cugini al 66′ per un tocco di Castillejo su Politano (poi confermato dopo il ricorso al VAR). Martinez, dal dischetto, non sbaglia; l’Inter conduce ore par 3-1. Il Milan non ci sta, ora attacca con più convinzione e si trovano più facilmente spazi. La seconda marcatura rossonera è ad opera di Musacchio al 70′ (cross di Suso, la palla carambola su D’Ambrosio che quasi fa autorete, Hndanovic salva ma, nel respingere il pallone, fa di fatto un assist per Musacchio). Qualche protesta da parte dei nerazzurri (forse per una posizione di Piatek in fuorigioco ma non giudicata rilevante ai fini dell’azione, anche dopo la consultazione del VAR). Nonostante gli ultimi minuti generosissimi, il risultato non cambia. Guida espelle Conti con un rosso diretto, poi ridimensionato a giallo dopo il VAR; subito dopo viene cacciato Spalletti per proteste. L’ultima grande emozione è la botta di Cutrone salvata sulla linea da D’Ambrosio. Il derby se l’aggiudica l’Inter e, con esso, il terzo posto…

CONSIDERAZIONI:

Faccio fatica a scrivere sul derby di stasera. Il solito primo tempo regalato caratterizzato dall’altrettanto solito non gioco. In aggiunta, una fase difensiva non così impeccabile come negli ultimi tempi e troppi errori d’impostazione…

Senza un gioco – dimostrato, oggi, solo nei minuti finali – non si va MAI da nessuna parte. Vedere un fenomeno come Piatek non essere mai servito mi fa male…

Il sottoscritto, per intenderci, non era entusiasta neppure dopo il 3-1 contro l’Atalanta. Ora ci aspettano partite molto più dure e da qui in poi si vedrà la nostra vera condizione…