Un punto nelle ultime quattro partite, questo l’impietoso score del Milan in campionato. Non si nutrono particolari aspettative a Torino contro la Juventus ed infatti stasera si perde, anche se però va detto che stavolta, al netto delle castronerie di Musacchio e Calabria, la direzione arbitrale ci ha pesantemente messo del proprio…

Ma andiamo con ordine: la partita è molto equilibrata, nessuna delle due squadre prende il pallino del gioco ed il Milan sa rendersi pericoloso con una costanza raramente vista in altre circostanze durante questa stagione. Per circa 30′ i rossoneri tengono molto bene il campo e le palle gol non mancano (colpo di testa di Piatek al 1′ fuori di un soffio, conclusione sul fondo di Suso al 6′, girata di Bakayoko al 24′ che ci frutta in angolo, ed il lancio al 32′ di Ricardo Rodríguez per la testa del pistolero), poi un episodio che fa capire perché Torino non si può vincere contro i gobbi: è il 33′ e, su un cross del Milan, Alex Sandro devia il pallone con il gomito (braccio tutt’altro che attaccato al resto del corpo). L’arbitro Fabbri, dopo il silent check, si affida al VAR ma, anche dopo ben 5′ circa di consultazione, opta per la ripresa del gioco. Poco male: al 38′ i nostri passano meritatamente in vantaggio con Piatek, gol che ci fa godere ulteriormente anche per via dell’errore di Bonucci. Bakayoko fa il pressing giusto e, una volta impossessatosi del pallone, allunga per il pistolero che non si fa certo pregare. L’intervento di Reina, che si supera al 43′ su rovesciata di Mandzukic, ci permette di terminare i primi 45′ in vantaggio…

Il capolavoro nella ripresa: non s’inizia neppure male (tiro di prima di Piatek deviato in corner al 50′, rasoterra di Borini con altro salvataggio in angolo cinque minuti dopo) ma al 58′ Musacchio falcia Dybala in area; per Fabbri è rigore ed è lo stesso Dybala a pareggiare spiazzando Reina. Il Milan reagisce (esterno della rete da parte di Borini al 63′; punizione fuori di poco del turco al 64′; il polacco, solo in area con due giocatori avversari, si allunga troppo il pallone al 69′) ma dal 70′ in poi inizia a soffrire anche per gli innesti operati da Allegri (Kean e Pjanic). Dopo un tiro alto di Kean al 70′ ed un gol annullato ai bianconeri per fallo su Romagnoli, ecco un’altra perla operata dalla premiata ditta Fabbri/Calvairese: al 79′ la trattenuta su Castillejo – entrato al posto di Suso – è NETTA, ma non per chi di dovuto. Il gol dell’1-2 definitivo arriva all’83’ ad opera di Kean (determinante un errore di Calabria). Ci sarebbe anche spazio per un altro episodio dubbio in area bianconera all’89 (altro tocco di braccio), ma si sa come va a finire quando si affronta la mafia italiana del calcio…

CONSIDERAZIONI:

Adesso basta. A fronte degli evidenti limiti di questa squadra le decisioni arbitrali contro di noi stanno iniziando a pesare troppo. Il quarto posto è sempre più a rischio. Nel confronto contro la Lazio ci giocheremo tutta la stagione….

Forza Ajax, vendicati della Champions persa in finale a Roma contro la squadra più dopata di sempre. E quando la Juve esce si gode, quest’anno come non mai…