Basta, dai. Seriamente. Non è ammissibile e accettabile che ogni partita contro i gobbi lasci strascichi e polemiche. Ogni partita, dico, ma più spesso contro i diretti avversari.

Chi va a giocare a Torino è suo malgrado consapevole che deve pagare unriscatto. E’ come entrare a Scampia: se sei dei loro entri ed esci senza problemi, altrimenti entri ma ne esci rovinato. Se ne esci. E questo nella migliore delle ipotesi. Tanti scompaiono così dalla lista degli avversari pericolosi.

Sono decenni, ormai, che questi figuri hanno acquisito il potere di chi si sente sopra la legge, di chi la detta la legge, di chi impone con ogni metodo la sua legge.

Lo sport che ho conosciuto e praticato per anni non è questo. La distruzione della credibilità del VAR è iniziato quasi subito dopo, in contemporanea con il suo utilizzo e la classe arbitrale ha calato subito le braghe durante le partite. E se qualcuno di questi falliva, c’erano gli altri dietro le quinte a giustificare e correggere il tiro.

I piani alti sono infetti, contaminati, incapaci di imparzialità e di applicare con giustizia le regole. Ci sono sempre disparità di trattamento.

Scrivo questo post cercando di non cedere alla volgarità che mi ha assalito ieri sera e che mi ha fatto passare una notte rabbiosa. Al fischio finale, ieri sera, pure i miei cani sono andati a cuccia con le orecchie basse, da tanto che imprecavo.

Basta, dai. So bene che loro sono più forti, ma è lecito cercare anche di superare i propri limiti. Ti deve essere concessa la possibilità di combattere ad armi pari, non è più accettabile che ad ogni partita le lamentele siano sempre le stesse, gli episodi dubbi sempre sul taccuino e chi lo piglia in saccoccia sempre gli stessi.

Basta, dai. Mi sono veramente schifato di tutto questo. Spero che il meteorite abbia la giusta traiettoria. E’ l’unica speranza.