Brescia-Milan è il match che apre oggi la 21esima giornata di campionato. Il Milan vuole fare più punti possibili per dare continuità ai risultati e per avvicinarsi alla zona Europa; di contro, un Brescia che deve fare il tutto possibile per uscire da una classifica alquanto problematica…

Nel Brescia è assente l’ex rossonero Balotelli (squalificato); nel Milan Pioli dà fiducia a Calhanoglu e alla coppia Leao/Ibra. Piatek, Suso e Paqueta’ si accomodano in panchina. Il Milan si esprime bene per circa 30′: dopo soli 31″ Kessie va vicinissimo al gol. A questo si aggiungono il tiro del turco respinto dalla difesa al 13′, l’imprecisione di Bennacer al 14′, l’assist di Bennacer per Zlatan con conclusione da fuori area proprio dell’algerino al 16′, il cross di Leao al 18′ per lo svedese sulla cui conclusione l’estremo difensore Joronen si supera, la punizione per il colpo di testa centrale di Kjaer al 21′ ed un’altra punizione con Ibra anticipato al 28′. A partire dal 30′ il Brescia inizia a rendersi temibile soprattutto con Torregrossa e Aye; il Diavolo preferisce affidarsi alle ripartenze, come quella al 39′ con uno scambio tra Zlatan e Leao che non si concretizza e, soprattutto, sempre al 39′, quella che porta all’assist di Theo per Ibra il quale, di prima calcia incredibilmente fuori…

I primi 45′ si concludono con un Milan sotto tono, in difficoltà ed incapace di dare velocità alla manovra. Alcuni giocatori come Hernandez e Bennacer sembrano spenti, così come Zlatan appare poco servito. La ripresa non ci vede cominciare al meglio: già al 50′, infatti, le rondinelle vanno vicine al gol con una semirovesciata di Torregrossa. Per almeno una decina di minuti dal 50′ in poi si vede il miglior Brescia della partita: al 54′ il gol di Torregrossa viene annullato per offside, al 56′ Tonali viene fermato in corner e al 59′ Gigio di oppone al numero 11 avversario respingendo coi pugni. Pioli si gioca la carta Rebic al 57 (esce Leao); il neo entrato dà impulso alla manovra e sarà proprio lui, dopo uno scambio al 63′ con Zlatan, a segnare la rete del vantaggio al 70′. L’azione nasce da un cross sulla destra del turco per Ibrahimovic, che scodella al centro per Castillejo che però viene fermato da Chancellor; il giocatore avversario però serve involontariamente Rebic che non si fa pregare a superare Joronen. Gli ultimi 20′ sono di fuoco: Gigio salva in due circostanze al 72′ e al 74′ e si soffre perché il Diavolo non riesce a segnare la marcatura della sicurezza (ci va vicino in due occasioni, all’82’ quando la rete di Castillejo è annullata per fuorigioco di Ibra e all’85’ dopo un’incredibile ripartenza di Hernandez, la cui bordata da fuori area si stampa sulla traversa). Il triplice fischio di Valeri ci proietta temporaneamente al sesto posto in classifica, a soli 7 punti dalla zona Champions…