Il Milan, privo di Ibra (assente per febbre) e di Bennacer in quanto squalificato, fallisce l’occasione di superare in un colpo solo Parma e Cagliari e di rosicchiare due punti all’Atalanta (oggi fermata sul pari dal Genoa)…

Completamente imbambolati, si passa in svantaggio al 12′ con la zampata di Faraoni su cross dalla sinistra di Zaccagni (il gol non è in fuorigioco, come dimostrato dal VAR). Il Milan dorme per tutti i primi 20′, salvo iniziare a combinare qualcosa con Rebic (oggi titolare in attacco con Leao). Il gol del pareggio arriva piuttosto fortunosamente al 27′ su punizione; ad incaricarsene è Calhanoglu che, complice una deviazione di un difensore, coglie Silvestri alla sprovvista. Il Milan ora è in forcing ma non sempre c’è la lucidità necessaria; tra le occasioni più succulenti possiamo ricordare il tentennamento di troppo di Rebic in area al 30′, l’inzuccata di Romagnoli fuori di un soffio al 36′ e l’uscita sprovveduta di Silvestri al 39’…

Ci si aspetterebbe una ripresa sulla falsariga della seconda metà del primo tempo ma così non sarà. Il Mer… ehm, l’Hellas ci mette in difficoltà centrando ben due pali, il primo al 51′ con Pessina ed il secondo al 62′ con Zaccagni; in aggiunta, gli scaligeri vanno vicini al raddoppio al 63′, con un batti e ribatti nella nostra area con Bonaventura, Musacchio e Calabria a colpirsi tra loro. L’ingresso di Paqueta’ per Jack al 63′ e l’espulsione di Amrabat quattro minuti dopo agevolano la nostra manovra. Il Milan spinge a più non posso e perfino Calabria tenta la conclusione in un paio di circostanze. Nei minuti finali ci prova pure il belga Saelemaekers (subentrato proprio a Calabria); il neo entrato si rende protagonista di un tiro cross all’82’ sul fondo e all’88’ di un’accelerazione con conclusione finale alle stelle. Il palo di Castillejo al 91′ è l’ultimo sussulto. Dopo circa 6′ di recupero (con l’ingresso in campo di Daniel Maldini) l’arbitro Chiffi fischia la fine del match. il pareggio contro la troia Giulietta non ci permette di fare il salto di qualità…