Il turno di campionato contro l’Atalanta non arriva esattamente in un momento particolarmente felice. Il Milan parte fortemente rimaneggiato (stagione terminata anzitempo per Romagnoli, Theo Hernandez e Bennacer squalificati); Calabria, Gabbia, Laxalt e Biglia partono titolari… Nei primi 10′ sono i bergamaschi a fare la partita spingendo molto. I nostri iniziano a reagire già al 12′ con una punizione che Calhanoglu trasforma in gol con un vero e proprio colpo da biliardo. Il Milan si ritrova un vantaggio su quello che è il suo primo vero tiro in porta; di qui in avanti l’Atalanta sembra essersi smarrita, tanto che nei minuti immediatamente successivi al vantaggio il Diavolo punge ulteriormente con Laxalt al 15′, con un’altra azione un minuto dopo fermata per offside e con un angolo al 18′. Ci pensa Biglia a tentare di riequilibrare le cose facendo un brutto fallo su Malinovskyi; Doveri rivede l’episodio al VAR e opta per il penalty ammonendo il rossonero (il rosso poteva anche starci). Il tiro di Malinovskyi dal dischetto non è però così angolato, Donnarumma intuisce la traiettoria e respinge. I nostri sembrano avere il pallino del gioco (colpo di testa di Rebic al 26′, cross del numero 18 al 28′ e traversa di Hakan ma azione viziata da fuorigioco al 30′); tuttavia, basta sempre poco per compromettere tutto. Al 33′ gli orobici pareggiano per il definitivo 1-1 con Duvan Zapata (Calabria non pronto sull’attaccante nerazzurro). Il Milan si spegne, subisce l’offensiva degli avversari e non crea più nulla degno di nota per tutto il primo tempo…

Nei primi 15′ della ripresa sono ancora gli avversari a fare la partita (insidiosissimo il tiro a giro di Gomez al 58′, fuori di poco). Al 60′ Pioli effettua tre cambi (Jack per il turco, Krunic per Biglia e Leao per Rebic). La squadra ci guadagna in intraprendenza; già al 61′ il portoghese effettua un assist per Saelemaekers che però scivola. Il Milan spinge e l’occasione più clamorosa capita al 72′ con il palo centrato da Bonaventura. Con la quarta sostituzione fatta al 71′ (Castillejo per il belga) i rossoneri sono più offensivi ma anche più esposti alle ripartenze nerazzurre. Nei 20′ finali l’Atalanta fa qualcosa in più: Ibra che cade in area all’88’ (per Doveri non c’è nulla), l’espulsione del medico rossonero Mazzoni allo stesso minuto e la respinta coi pugni di Gigio su corner segnano la parte finale dell’incontro…

COMSIDERAZIONI:

Occorre avere sempre validi rimpiazzi e non sempre li abbiamo (vedi Biglia e Calabria). Rammarico per una partita che si era messa al meglio non gestita al meglio, certe amnesie difensive le paghiamo sempre care. Buono comunque l’atteggiamento della squadra che ha lottato pur non risultando sempre brillante. Vedremo che cosa farò la Roma e come ce la caveremo nelle ultime due partite…