L’occasione è una di quelle ghiotte: vincendo oggi contro il neopromosso Spezia nel terzo turno di campionato si raggiungerebbe la vetta della classifica affiancando l’Atalanta (vincente per 5-2 sul Cagliari). Gli ospiti potrebbero sulla carta non essere così temibili, ma la nostra attuale situazione – rappresentata da diversi titolari non disponibili e da una forma non ancora al top – non è certamente delle migliori…

Krunic, Tonali, Brahim Diaz, Leao e Colombo partono titolari, mentre Calhanoglu, Castillejo, Bennacer e Kessie vengono relegati in panchina, dove si accomoda anche il fresco acquisto norvegese Hauge. Il Milan parte bene e cerca di fare meglio rispetto alla trasferta di Europa League di giovedì scorso: dopo soli 50″ Leao effettua un cross dalla sinistra e al 3′ una girata di Saelemaekers in area viene ribattuta dalla difesa. Gli ospiti non stanno a guardare e puntano su qualche ripartenza (come quelle al 4′ e all’8′) ma senza risultare pungenti. Al 7′ Leao tira in porta ma Chabot salva, mentre 2′ dopo Diaz – indubbiamente il più in palla nei primi 45′ – vince un rimpallo ma calcia troppo centrale. Tra il 13′ ed il 18′ Theo fa due assist dalla sua fascia entrambi imprecisi. Al 20′ il nostro peggior rischio, provocato da un’incomprensione tra Calabria e Gigio (retropassaggio del difensore sul quale il portiere salva provvidenzialmente in corner). I liguri hanno uno dei propri momenti migliori dal 27′ al 30′ con due angoli in successione. I rossoneri, propositivi ma non sempre costanti nelle incursioni, fanno di tutto per sbloccare il risultato ma né Colombo al 33′ né Saelemaekers al 43′ riescono nell’impresa. L’ultimo brivido per noi è al 44′, quando Verde, in area, prova a sorprendere Gigio sul primo palo…

Occorre fare di meglio. Già all’inizio del secondo tempo Colombo lascia spazio ad Hakan; il turco si fa ammonire dopo un solo minuto dall’ingresso in campo ma al 47′ è autore di un pregevole tacco. L’idea è quella di una partita che si potrebbe giocare in scioltezza qualora si segnasse, cosa però resa complicata da una squadra che dimostra un’ottima organizzazione di gioco. La zampata che schioda il risultato si materializza al 56′: il turco calcia una punizione e Leao, in volata e con la suola del piede destro, supera Rafael. Pioli tenta di blindare il risultato con il doppio ingresso al 57′ di Bennacer e Kessie al posto di Tonali e Krunic. Dopo qualche momento di sofferenza (bordata di Agudelo al 65′) arriva al 75′ il raddoppio rossonero: Theo Hernandez anticipa Agudero, si fionda in area ed infila la palla in rete di sinistro sul secondo palo. Per il tris si deve aspettare solo due minuti: il gol del definitivo 3-0 coincide con la doppietta del nostro numero 17 portoghese. L’azione parte dalla destra con un traversone di Saelemaekers, Kessie fa da sponda di testa ed accentra per Leao. Il match non ha ormai più nulla da dire: nei minuti finali ci sono ancora diverse occasioni per il Diavolo con protagonista Hauge (incornata sul fondo all’81’ e conclusione all’88’ su cross di Calabria e finta del belga…

CONSIDERAZIONI:

Primi in classifica a punteggio pieno, cosa che non ci accadeva dal 2006. Tre vittorie, sette gol segnati e nessuno subito: era dal Milan di Nereo Rocco targato 1971 che non ci capitava di non subire reti nei primi tre turni di Serie A. Certo, non abbiamo ancora incontrato squadre di alto rango, ma se questo è quello che abbiamo fatto finora senza titolari importanti e dopo sei partite giocate ogni tre giorni a mio modo di vedere c’è da essere fiduciosi. La priorità ora è ricaricare le pile approfittando della pausa per la nazionale…