Il Milan, nel posticipo serale della settima giornata di campionato, ha una grandissima occasione per allungare su Sassuolo, Inter, Atalanta e Lazio. Contro i rossoneri un Verona rivelazione e con la miglior difesa del campionato…

Gabbia, Saelemaekers e Leao partono titolari. Nel primo tempo gli scaligeri ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo: dopo un’azione con Magnani in area che “s’addormenta” al 3′ e dopo il salvataggio di Gigio che si oppone alla conclusione di Kalinic un minuto dopo, l’Hellas passa in vantaggio proprio dal corner che scaturisca da quest’ultima situazione di gioco. La palla si stampa sulla traversa dopo un tiro e carambola su Donnarumma; il nostro portiere tocca involontariamente il pallone ma non riesce a fermarlo, Barak arpiona il pallone e non deve fare altro che insaccare. A differenza del match contro il Lille, qui la reazione rossonera c’è: al 9′ Ibra fa da sponda ma la palla viene respinta, all’11’ bella cavalcata di Leao che poi scambia con Saelemaekers ma la difesa sventa, al 12′ assist del turco ma per nessuno e al 16′ Leao viene ben imbeccato ma il pallone è leggermente troppo lungo ed il portoghese non controlla al meglio. Il raddoppio degli ospiti arriva paradossalmente nel nostro momento migliore: al 17′ lo 0-2 provocato da una sfortunatissima autorete di Calabria che spiazza completamente Donnarumma. I nostri però non ci stanno: Leao va vicino al gol che accorcerebbe le distanze al 22′ – Silvestri si supera – e al 25′ con un tiro a giro da fuori area. Il nostro primo gol arriva al 26′ anche in questo caso si tratta di un’autorete; Magnani devia nella propria porta la palla colpita da Kessie (che allunga la gamba sinistra su cross di Saelemaekers). Il Diavolo ha altre palle gol (su tutte il corner su al 35′ dopo una pregevole progressione con finta di Leao) ma il Verona regge. Il Milan si ritrova così dopo 45′ in svantaggio per la prima volta in Serie A; la squadra non è imbambolata come giovedì scorso ma certi giocatori (Bennacer, Calhanoblu e Theo Hernandez) sono ben al di sotto dei propri standard…

La ripresa è ben più scoppiettante. Il Milan pressa in maniera feroce e al 51′ pareggerebbe ma la rete viene annullata da Guida dopo aver rivisto l’episodio al VAR per un fuorigioco millimetrico. Questo è ancora nulla, dato che la partita sembra davvero stregata: al 65′ Ibra sbaglia incredibilmente un penalty assegnatoci per un fallo di Lovato su Kessie, al 75′ Zlatan centra con un’incornata l’incrocio dei pali e al 39′ non viene convalidato in secondo gol di Calabria per un tocco con il braccio dello svedese. Quando tutto sembra perduto ci pensa però sempre lui, Ibracadabra: il nostro numero 11 spara su Silvestri e, sugli sviluppi dell’azione, Brahim Diaz (subentrato nella ripresa) crossa dalla destra per inzuccata proprio del nostro fenomeno. Silvestri è immobile, il 2-2 è definitivo…

CONSIDERAZIONI:

Occasione persa per allungare ma tutto sommato poteva andare anche peggio. Almeno sul piano del gioco e della cattiveria la reazione c’è stata, sotto quest’aspetto non si sarebbe veramente potuto imputare nulla ai ragazzi. Molta sfortuna stasera, ma la squadra nel complesso m’è piaciuta, malgrado alcuni dei nostri involuti. Ora occorrerà rifiatare prima del big match al San paolo contro il Napoli (oggi vincitore)…