Il Milan non riesce a dare continuità al proprio campionato; soprattutto nelle partite in casa (l’ultima vittoria è stata contro il Crotone) il rendimento è diventato preoccupante. I rossoneri – che lasciano Kjaer in panchina per problemi fisici ma recupero sia Theo Hernandez sia Calhanoglu – pensano che sia cosa buona e giusta far sì che il Napoli rientri nella corsa per la Champions e giocano esclusivamente di rimessa per tutto il primo tempo; squadre in pressing, pochi spazi e diversi errori non rendono i primi 45′ particolarmente belli da vedere. Pochi tiri nello specchio della porta da parte di entrambe le compagini; sono essenzialmente i partenopei a fare la partita, nonostante non ci siano grossi patemi a parte per una progressione di Hysaj con cross smorzato da Castillejo al 20′ ed un tiro di prima di Zielinski al 28′ con palla di poco a lato…

Paradossalmente, è proprio su contropiede che subiamo il gol al 49′ della ripresa con il diagonale di Politano ben servito (Theo va a vuoto sull’ex interista). Gli ospiti hanno un paio di palle gol per chiudere la partita (salvataggio di Donnarumma su Fabian Ruiz al 57′, palombella di Insigne al 60′), poi, complici alcuni cambi, il Milan cambia passo. Al 62′ si tenta invano di sfondare per vie centrali; incredibile la palla gol sui piedi di Leao che però non riesce a coordinarsi. Tante le azioni dei nostri (tiraccio di Rebic su taglio sulla sinistra di Dalot al 65′, inzuccata di Ante su punizione con respinta di Ospina al 69′, girata di Rebic al 76′, diagonale di Theo all’82’) ma il pareggio non arriva. Nei minuti finali sale in cattedra l’arbitro Pasqua, che pensa bene di non dare un rigore netto al Milan – contrasto in area all’85’, Theo Hernandez viene colpito da dietro – nonostante il ricorso al VAR, poi di espellere Rebic al 91′ per proteste…

CONSIDERAZIONI:

Sarò antisportivo ma che se ne fotte, Pasqua deve finire male, molto male. Ci si faccia sentire nelle opportune sedi e si cominci a sbattere i pugni, così non si può e non si deve andare avanti; comunque è dal rigore dato alla Roma alla quinta di campionato che ho capito che avremmo assistito all’ennesimo campionato falsato…

Per il resto: va detto che non si può regalare un tempo agli avversari e giocare in casa solo di contropiede; si parla tanto di una squadra che potrebbe fare meglio con il ritorno dei titolari ma non mi sembra che né Theo né Calhanoglu stasera abbiano reso al meglio…

Boh, non so più cosa pensare, questa squadra è un rebus…