Brocchi il giorno in cui tutti l'avremmo voluto via dal Milan

Brocchi il giorno in cui tutti l’avremmo voluto via dal Milan

Cosa c’è ancora da dire sul Milan? Oramai tutti hanno detto tutto e di più. Staremo a vedere cosa combinerà Brocchi nelle prossime 7 partite, ma il futuro non è roseo e nemmeno grigio, è proprio nero. Segnalo alcune perle che sono uscite in questi giorni su Mihajlovic:

 

  • Ha risposto alla Satta dicendo che le donne non dovrebbero parlare di calcio. Ecco, ha sbagliato, perché conosco ragazze molto più competenti di certa genter, però prendi il contesto. Sei stato esonerato, e ti critica la moglie di un panchinaro che tu, GIUSTAMENTE stai tenendo fuori perché è più fuori forma dell’attaccante dell’Atletico Tortoreto. Uno che ti sei trovato in squadra solo perché la suddetta ha fatto un lavoretto al presidente. Beh forse in questo caso ha ragione, anche se avrebbe dovuto dire: Le mogli dei calciatori non dovrebbero parlare di calcio.

  • Sembra che Sinisa chiamasse Berlusconi, gli dicesse una formazione e poi la domenica ne schierasse una totalmente diversa. Cavolo, metteva De Sciglio ala, e lasciava fuori Beckham. Giocava con Zapata e Alex lasciando fuori Nesta e T.Silva, senza scomodare Maldini e Baresi. Pensa, lasciava in panchina anche Bertolacci, Menez, Balotelli e Boateng. Che cosa immonda.

Il Presidentissimo

Il Presidentissimo

Il nostro presidentissimo comunque ha affidato le sue idee ad un post su Facebook, quindi dopo avergli dato il benvenuto tra noi tifosi tastieristi, leggiamo che lui non ha mai visto giocare così male il Milan. Perforza l’anno scorso non si è praticamente mai visto a San Siro. Io sono abbonato quest’anno e lo ero l’anno scorso, la differenza si vede eccome. Ho amici che potrebbero raccontargli di un Torino-Milan visto dal vivo, una cosa che non auguro di vedere nemmeno al peggior interista. Oppure potrei raccontargli di quel Milan – Lazio in C.Italia giocato con un 3 ½-3 ½, 1-2 con il nuovo ruolo di Suso a metà tra terzino, terzo centrale e ala sinistra. Ma sarebbe fiato sprecato, tanto ci sarebbe il fido cravattaro pronto a difenderlo, ricordando la Coppa dei Campioni del 1990, dimenticandosi poi di Marsiglia e degli ultimi sette anni.

Finchè la Signora di nero vestita non lo porterà via con sé, sarà difficile che qualcosa cambi, saluteremo Bacca, probabilmente saluteremo anche Romagnoli e Donnarumma e ripartiremo dal Milan giovane e italiano. Li sostituiremo con Pavoletti e Astori, che oramai è come Antonini, l’eterno giovine. Arriveremo ottavi e la colpa sarà di Brocchi, anzi no, già del mister successivo. Anche se, una cosa questa volta è cambiata. Berlusconi ha dovuto difendere la sua scelta e i sondaggi avevano esiti quasi da plebiscito. Oltre il 90% riteneva sbagliato l’esonero di Sinisa e che le colpe siano della società in primis. Questo non era successo con Pippo, a cui gente voleva dare una seconda chance, con Seedorf e le sue uova, dove veniva attaccato dalla stampa e una parte di tifo dava ragione alla società, non successe con Leonardo (giuda traditore) e con Allegri (capra). Magari non cambierà nulla questa cosa, ma forse il fatto che la gente inizi a non guardare più il dito, ma inizi ad alzare lo sguardo verso la Luna qualcosa smuoverà dentro il nostro presidentissimo e il suo fido scudiero.

Noi ci saremo nonostante tutto

Noi ci saremo nonostante tutto

Concludo dicendo che non riuscirò mai a tifare contro e stare lontano dal nostro Milan. Infatti a parte il Boss che si sposa e Ricky che ha impegni con la gnagna noi saremo a Roma, a vederci la Finale di Coppa Italia, a incitare quei Brocchi a fare almeno una cosa buona. Battere la Juve e far alzare a Montolivo un trofeo. Solo a scriverlo mi fa ribrezzo, Montolivo Capitano che alza un trofeo. Però sarebbe bello. Magari alla quinta birra non ci fregherà più nulla della partita e di quei seghini immondi, e andremo a casa tristi, ma felici di aver potuto conoscerci e passare una serata assieme grazie all’AC MILAN.

EDIT delle 15:00:

Volevo postarlo stamattina alle 10:05 dopo aver preso i biglietti per Stefano, Luciano e Giovanni. L’acquisto si è rivelato più complicato del previsto, e non saremo tutti vicini. Lo lascio lo stesso, sperando che anche Lucio e Luca riescano a prendere i biglietti per venire a Roma. Noi saremo comunque lì.