Archiviata l’idea della Superleague il Milan ritorna alla mediocrità delle partite casalinghe dell’attuale campionato nostrano perdendo una partita importantissima come quella dell’anticipo del tardo pomeriggio della 32esima giornata di Serie A. A San Siro, infatti, i rossoneri perdono in casa il match infrasettimanale contro il Sassuolo facendosi rimontare nel corso del secondo tempo…

I nostri devono fare a meno di Zlatan e Theo Hernandez per problemi fisici dell’ultim’ora; Calabria, Dalot, Tomori, Meité e Leao (quest’ultimo insieme a Rebic) partono titolari. I nostri partono bene e controllano la partita senza particolari patemi; il vantaggio milanista arriva al 29′: il belga, dalla destra, cambia versante servendo Calhanoglu e la conclusione a giro del turco è un’autentica pennellata…

Nella ripresa le cose cambiano, in peggio. Gli emiliani cominciano con molta più convinzione di noi; la differenza la fanno il triplo cambio di De Zerbi intorno al 60′ e la sostituzione operata da Pioli al72′ (Krunic per il turco). Il neo entrato Raspadori trafigge la nostra porta prima al 76′ poi una seconda volta all’82’ (ed in entrambi i casi con colpe evidenti da parte della nostra difesa). Il Milan non reagisce, anzi è sul punto di capitolare ulteriormente all’83’. La rincorsa per la Champions si complica ancor di più…

CONSIDERAZIONI:

Incazzatura a mille; De Zerbi può stare sui coglioni ma i cambi li ha saputi azzeccare. Non è possibile non saper gestire MAI un risultato, non è ammissibile fare sempre puttanate in difesa. Pioli ha serie responsabilità per la formazione schierata; la mancanza di cattiveria dopo i gol subiti non ha alibi. Beh, suvvia, è una vittoria del “proletario” De Zerbi contro i miliardari brutti, sporchi, cattivi ed elitari…