E’ stata una grande partita da parte nostra, soddisfacente se non teniamo conto del risultato. Avvio arrembante, dominio assoluto del campo, belle azioni, nessun rischio per la nostra porta, gol del vantaggio; il resto del primo tempo condizionato dall’espulsione di Kessiè, ma tutto sommato ben gestito, anzi, dopo tale espulsione è stato sfiorato pure il raddoppio con Leao il quale, partito in posizione regolare al contrario di ciò che si era pensato in principio, si è inventato un’incredibile rovesciata dal limite dell’area stampatasi nella parte bassa della traversa. Nel secondo tempo c’è stato il prevedibile ritorno dell’Atletico Madrid, che ha messo in campo tutte le sue energie nonché un esercito di attaccanti i quali, nei minuti finali, sono riusciti a ribaltarla, nonostante l’eroica difesa dei nostri.

Questa è la fredda, distaccata, stringata cronaca.

E’ però evidente che non può bastare. Non è successo solo questo, ieri sera. Non mi piace parlare di arbitri e non dedicherò molto tempo al turco Çakır, tuttavia, quando due decisioni del genere condizionano così evidentemente un risultato, sarebbe errato ignorarne l’autore.

L’espulsione di Kessiè ha impresso una direzione alla gara esattamente contraria a quella verso la quale si era naturalmente indirizzata in modo deciso e inequivocabile. Çakır ha estratto un secondo giallo per un normale fallo a centrocampo, né violento né cattivo, enfatizzato astutamente dal giocatore che l’aveva subito. Un pestone fortuito, un pestone molto meno violento di quello ricevuto da Tonali nel secondo tempo, ignorato invece completamente. Lo so che ora ci sta sul cazzo Kessiè per via del rinnovo che non arriva, e che è da fighi e sportivi affermare che il secondo giallo sarebbe stato giusto, ma bisogna dire le cose come stanno: Kessiè è stato un pirla, ma se uno non merita l’espulsione, pirla o no, non va espulso.

Il rigore è stato totalmente inventato. E’ stato il braccio di Lemar a spingere la palla verso quello di Kalulu, inoltre il rimpallo era talmente ravvicinato che sarebbe stato assurdo in ogni caso assegnare un rigore così. Viene da domandarsi che cosa abbiano rivisto al VAR, per non porre rimedio all’immensa porcheria appena perpetrata dal direttore di gara.

La squadra si è espressa bene, Diaz, Bennacer, Tomori e Leao sono stati straordinari, Romagnoli, Hernandez, Calabria, Tonali, Saelemakers bravi e commoventi, ma non è bastato. Qualcuno sostiene che Pioli abbia sbagliato a togliere Leao per inserire Giroud, e visto la prestazione del francese potrebbe pure avere ragione, però non conosciamo le condizioni di Leao al momento del cambio; poi insomma, la prossima è contro l’Atalanta, non esattamente una squadretta.