Primo tempo. Prima parte buona, pressing efficace, qualche occasione nitida fallita per un pelo. Poi è giunto un improvviso black out, che si è protratto lungo tutta la seconda parte: pressing vaporizzato, Sassuolo più intraprendente, rinvigorito psicologicamente anche grazie a una serie di vaccate da parte nostra, e occasione clamorosa degli emiliani sotto forma di calcio di rigore  fallito da Berardi, concesso giustamente per uno sciocco fallo commesso dalla ditta Saelemakers-Florenzi.  

Secondo tempo.  Un Milan migliore, più ordinato, anche perché al minuto 55 Pioli  ha deciso si modificare una formazione che, a mio avviso, era troppo sbilanciata. Dal quel momento di grossi rischi non ne abbiamo più corsi. A parte uno, che sarebbe stato devastante anche in ottica derby: spallata fallosa di Theo sull’uomo lanciato a rete, quest’ultimo però per fortuna in fuorigioco (di poco, per giunta). Grande fondoschiena, nostro e dell’arbitro,  il quale ha evitato così di dover prendere una decisione difficile.

Pareggio tutto sommato giusto: tiri totali 11 a 8 per noi, di cui 3 a 2 per loro in porta; possesso palla 63% per noi; calci d’angolo 8 a 3 per noi (a proposito: quando segneremo su calcio d’angolo mi ubriacherò e mi tufferò seminudo nella fontana di Marina di Ravenna, come nel lontano 1982). Il Sassuolo si è confermato per noi una squadra ostica: almeno una volta all’anno, o in casa o in trasferta, deve per forza romperci le balle, è nel suo DNA. Noi forse pensavamo troppo al derby, oppure è stata semplicemente una gara poco brillante; ci sta, non è il caso di farne un dramma.

I giocatori.   E’ difficile fare i complimenti a qualcuno, a parte lo strepitoso Maignan (giuro, ero certo che l’avrebbe parato quel rigore). Diciamo Rafa, anche se occorre stendere un velo pietoso sulle conclusioni a rete. Diciamo Adli, Messias e Sandro da subentrati. Mentre non bene De Ketelaere, anche se occorre dire che è stato sbattuto un po’ qua o un po’ là sul fronte d’attacco per causa di forza maggiore. Malissimo Saelemaekers. Male anche Florenzi, il quale peraltro deve essersi infortunato in modo molto serio: in bocca al lupo. Pobega bene negli inserimenti, male in copertura. Male in molti, insomma.

L’arbitro. Airoldi ha arbitrato bene: il rigore c’era, pure sulle varie ammonizioni ho poco da eccepire. Ho avuto talvolta l’impressione che agli emiliani fosse concesso di picchiare un po’ di più, ma ammetto che, essendo molto ma molto di parte, tale impressione potrebbe benissimo essere errata. Siamo alla quarta giornata, tirando le somme posso dire che fino a questo momento gli arbitraggi sono stati soddisfacenti.

Pioli.  Non mi è piaciuta la formazione iniziale, ma comprendo appieno i motivi per cui è stata schierata. Moderatamente on fire.