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Udine, sabato 20 gennaio 2024 – ore 20,45 – Stadio Dacia Arena

Bilancio Serie A (in “casa dell’Udinese):

Giocate: 48

Vittorie Udinese: 13

Pareggi: 19

Vittorie Milan: 16

Gol Udinese: 55

Gol Milan: 64

Ventunesima giornata di Serie A che terminerà… fra 5 settimane. Infatti essendo in programma la Supercoppa italiana con il nuovo format a 4 squadre. Napoli, Inter, Lazio e Fiorentina recupereranno le loro partite tra il 14 e 28 febbraio, in basso le date e gli incontri dei recuperi*.

Stare con una partita in meno crea sempre qualche problema soprattutto se si viene superati in classifica. Basta ricordare quanto accadde due anni all’Inter il quale recupero con il Bologna sembrava una formalità ed invece, per nostra fortuna… Ma a proposito lo hanno poi recuperata? AH AH AH

Lo scorso anno ad Udine si giocò il 18 marzo e quella data è rimasta nella storia del calcio in quanto Ibra divenne il calciatore più anziano della nostra serie A ad andare in rete. Esattamente a 41 anni, 5 mesi e 15 giorni. Oltre ad essere l’ultimissima segnatura del fuoriclasse svedese in assoluto.

La partita non andò benissimo e la perdemmo malamente per 3-1. L’inizio fu tutta di marca bianconera che al 9° passa già in vantaggio con Pereyra. Il Milan non riesce ad entrare in partita e tenta il pari solo su calci da fermo. Infatti al 44° riusciamo a pareggiare grazie ad un calcio di rigore assegnato dal VAR per fallo di mani di Bijol. Ibra si presenta sul dischetto ma Silvestri gli para il tiro. Il rigore però è da ripetere per ingresso in area di Becao e stavolta Ibra non sbaglia insaccando di prepotenza.

A questo punto, tra le polemiche da parte dell’Udinese con relativa espulsione di Sottil, sembra che la partita vada al riposo sull’1-1, ma per carità! Quasi come accaduto recentemente in Coppa Italia con l’Atalanta, riusciamo a far tornare l’Udinese in vantaggio con Beto che raccoglie un cross di Success.

Nella ripresa il Milan sembra aver accusato il colpo, tanto che Silvestri rimane praticamente inoperoso, anzi è la squadra friulana a trovare di nuovo la segnatura con Ehizibue che segna il gol del definitivo 3-1.

Da segnalare in questa giornata l’esordio di De Rossi sulla panchina giallorossa in casa contro il Verona, immagino accolto con entusiasmo dai suoi già tifosi da calciatore.

Altro esordio in questa stagione è quello di Nicola chiamato all’ennesimo miracolo stavolta sulla panchina dell’Empoli.

La Juventus ha la ghiotta occasione di passare in testa approfittando, come già detto su, del rinvio della partita dell’Inter. Deve ovviamente battere il Lecce per riuscirci e nel nostro campionato nulla è scontato.

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IL PROGRAMMA DELLA 21ª GIORNATA

Sabato 20 gennaio 2024:

ore 18,00 – Roma-Verona

ore 20,45 – Udinese-Milan

Domenica 21 gennaio 2024:

ore 12,30 – Frosinone-Cagliari

ore 15,00 – Empoli-Monza

ore 18,00 – Salernitana-Genoa

ore 20,45 – Lecce-Juventus

*Mercoledì 14 febbraio 2024:

ore 19,00 – Bologna-Fiorentina

*Giovedì 22 febbraio 2024:

ore 20,45 – Torino-Lazio

*Mercoledì 28 febbraio 2024:

ore 18,00 – Sassuolo-Napoli

ore 20,45 – Inter-Atalanta

 

21 commenti su “Presentazione Udinese-Milan – ventunesima giornata Serie A 2023-2024

  1. Quell’Udinese-Milan mi fece incazzare parecchio. Ma a pensarci bene l’Udinese mi fa incazzare spesso. Non per l’Udinese in sé, che non è presente nella mia classifica dell’odio e fa sempre la sua onesta partita. Mi fa incazzare il Milan contro l’Udinese, mettiamola così.

    La Supercoppa in Arabia Saudita è un’assurdità. Chissà però che non sprema un po’ i neroazzurri.

  2. Chissà però che non sprema un po’ i neroazzurri.
    A questi qua non ci fai niente per adesso. Se continua così fanno davvero un piccolo triplete. Non si può dire che mi rode il culo e ho un travaso di bile? Io lo dico. E pensare che ci siamo fatti imbacuccare da degli americani che con gli specchietti del bilancio ci hanno fatto credere di essere tornati tra i grandi. Ci era cascato pure Paolo.

  3. Al tifoso interessa avere una squadra con i debiti e vincente piuttosto una con i conti a posto ma che non vince neanche una Coppa Italia.
    Andiamo dicendo ormai da anni che l’Inter è sul punto di fallire ma invece sono stati bravi e furbi (lo dobbiamo riconoscere) anche grazie a qualche aggancio ai piani alti, altrimenti era impossibile, ma stanno risanando il loro bilancio con le vittorie e con l’andare avanti in Champions.
    Rode tantissimo, l’Inter è sempre stata la squadra più odiata sportivamente, anche se la Juve ha toccato nel corso della mia lunga vita di tifoso vette altissime avendoci fregati più scudetti della “beneamata”.
    Ma l’odio per l’Inter è una questione di pelle e probabilmente dovuto al fatto che in Italia siamo sempre stati più o meno alla pari nelle vittorie, mentre la Juve praticamente irraggiungibile.
    Non siamo ancora ai livelli di quanto hanno rosicato (e tanto) nel periodo Berlusconi, ma ora capisco meglio di quanto avranno “sofferto”.
    La mia speranza per questa stagione che almeno non arrivino ancora in finale Champions. Se poi anche Allegri dovesse fare il miracolo…

  4. Rode sì. Però ciò non ci deve impedire di ammettere l’evidenza. L’Inter gioca bene. Si difende con i denti, attacca con tanti uomini ma non si sbilancia mai troppo, fraseggia bene a centrocampo e ogni giocatore ha un ruolo ben preciso. Inzaghi è un piagnone insopportabile (in questo momento ovviamente no, le cose filano lisce e fa il filosofo), ma è bravo: semplicemente sfrutta al massimo le caratteristiche dei suoi giocatori e non pretende di inventare nulla. Fossi interista sarei soddisfattissimo.

    Naturalmente è un giudizio che vale fino a questo momento, in una stagione tutto può cambiare improvvisamente senza un motivo apparente. Per ora però è così.

  5. Anche stavolta, complimenti a Zio Zully per la presentazione. Sarebbe stato ovvio, scontato, semplicistico, a tratti superficiale, un pochino da “tifosi medi” mettere come immagine del doppio-ex un Bierhoff. E invece Zio Zully, da intenditore, da CASCIAVIT, mi ha messo un CASCIAVIT, uno i cui gol in carriera sono ai livelli di Kjaer, un gran corridore di fascia che difendeva e scalciava avversari, partecipando alla manovra con passaggi di piattone e lanci lunghi che sembravano grandi spazzate, uno che partendo dalle prime salvezze di un’ acerba Udinese arrivò da titolare allo Scudo Milanista più CASCIAVIT della storia, quello del 1999, per poi partecipare da onesta riserva anche alla Champions più CASCIAVIT della storia, quella del 2003. Spettacolo HELVEG. Per noi che abbiamo ancora romanticismo

  6. Rode sì. Però ciò non ci deve impedire di ammettere l’evidenza
    Hai ragione Marcovan e non lo nego. Sarò più tifoso che sportivo, ma non riconoscere che queste merde giocano bene, sarebbe da stupidi!
    complimenti a Zio Zully per la presentazione
    Nico so che ti cadrà un mito… ah ah ah, ma Bierhoff l’ho messo lo scorso anno… ecco perché oggi la scelta è caduta su Helveg. Ciò però non toglie che io sono “casciavit” nell’anima!!!!

  7. Quello che sta facendo l’inda è in parte merito dell’allenatore, ma soprattutto della dirigenza che se ne è fottuta della piazza che voleva cacciare spiaze a calci in qlo poco più di un anno fa, lo ha confermato, gli ha dato fiducia, e quello che è ancora più incredibile è che sulla carta l’inda di quest’anno è più debole di quella dell’anno scorso, via Lukaku e Dzeko, dentro Arnautovic e Thuram, via Brozovic, mette Chalanoglu al suo posto, via Scrignar e dentro Pavard che non lo abbiamo ancora visto. Inoltre, non è da sottovalutare l’avere uno zoccolo duro di fedelissimi italiani, Di Marco, Acerbi, Bastoni, Barella, Darmian, su questo la penso come Sacchi, è un fattore importante per attaccamento ma anche per la questione pratica della lingua

  8. Quindi, Pioli dice che serve un difensore centrale ma anche un centrocampista, giusto, avrà a disposizione quattro giocatori per tre posti almeno per altre quattro settimane in attesa del ritorno di Bennacer

  9. … Serve assolutamente un Difensore Centrale e un centrocampista, ma intanto siamo al 20 gennaio, ne mancano undici alla chiusura di questa finestra di mercato. Faccio un po’ di dietrologia, se non arrivasse nessuno dei due, sarebbe un chiaro indizio che qualcosa di molto grosso stia bollendo bel pentolone societario

  10. Rode sì. Però ciò non ci deve impedire di ammettere l’evidenza
    No no, non impedisce niente. Rode per quello. Sono una squadra forte in tutti i sensi, è per quello che per un rossonero è insopportabile.
    Danilo ci paragona a quanto hanno rosicato loro nel nostro miglior periodo, ed è proprio così. Vi ricordate quando il mantra verso loro era “non vincete mai”? Oggi è nostro. Lo scudetto? Fa ancora più male se è possibile e, per quanto bello e meritato, ormai è diventato una specie di “errore di percorso”.

    Per questa sera l’unica cosa che mi viene in mente e la pessima figura dell’ultimo, patetico 3-1. Veniamo da una buonissima prestazione contro la Roma, vuoi vedere che torniamo ancora una volta con il culo per terra. Pessimista? E come dovrei essere in questo periodo?

  11. Non importa, Zio Zully, il mito continua. Se tu non fossi stato un CASCIAVIT romantico, avresti messo Bierhoff anche quest’ anno. Aaaahhh

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  12. Credo che le due mosse di mercato finora concretizzate, siano abbastanza studiate. Gabbia viene per tenersi il posto in rosa e per consolidare la sua esperienza calcistica dopo il prestito, sarà probabilmente destinato a diventare la “riserva esperta”, dato che Kjaer non rinnoverà. Terracciano prende il posto di Florenzi da Luglio, perché Florenzi non rinnova, quindi per ora Terracciano è un acquisto non utile alla stagione in corso. Di fatto, rinforzi VERI non ne sono arrivati. Il che è emblema degli obiettivi dirigenziali da qui a Giugno: Quarto Posto, se sarà Terzo Posto tanto meglio. E via entro Marzo dall’ inutile Europa League, snobbabile quanto la lotta per lo Scudo e i quarti di Coppa Italia.

  13. Analizzavo a memoria gli ultimi 15 anni del Milan a Udine: mai una vittoria tranquilla, sempre partite da piccola squadra. 2008-2009, sconfitta. 2009-2010, sconfitta. 2010-2011, pareggio. 2011-2012, vittoria 1-2 in rimonta, soffertissima. 2012-2013, sconfitta. 2013-2014, sconfitta. 2014-2015, sconfitta. 2015-2016, vittoria 2-3 soffertissima con loro che ci rimontano da 0-3. 2016-2017, sconfitta. 2017-2018, pareggio. 2018-2019, vittoria 0-1 con gol al 97esimo. 2019-2020, sconfitta. 2020-2021, vittoria soffertissima 1-2 con gol in rovesciata di Zlatan. 2021-2022, pareggio. 2022-2023, sconfitta. È roba clamorosa, abbiamo ottenuto vittorie sonore e importanti più a Torino contro la Juve, in 15 anni, che a Udine.

  14. Non so se siano stati quei minuti di sospensione a farci perdere concentrazione, ma anche se un bel gol era più che evitabile quello del pareggio.
    Comunque il tifoso è stupido, cazzo hai 10 giocatori di colore nella tua squadra e insulti uno dell’altra?

  15. Grande reazione finale, ma che non devono far dimenticare gli errori banali e non da squadra da vertice.
    Ma non sarebbe il caso di provare una partita con Giroud – Jovic dall’inizio?

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  16. Dico solo una cosa, che probabilmente non si cagherà nessuno: GRANDE PARTITA DI GABBIA. Ha salvato un gol fatto (sarebbe stato il 3-1 Udinese) con un recupero alla Nesta. In generale, non ha sbagliato NULLA.

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  17. Vittoria su rimonta che non ne vedevamo da un bel po’, come si dice, vittoria voluta, ottenuta con i subentrati. L’episodio da stigmatizzare degli insulti razzisti a Maignan ha avuto un effetto devastante a livello di concentrazione, ma la reazione nell’ultimo quarto d’ora è incoraggiante. Male Leao e Rejinders, bene Gabbia, LC, Adli, e Jovic e Okafor per come sono entrati

  18. Peggiori in campo Leao e Rejinders. Ancora una volta IL TORO Jovic si conferma, meriterebbe molta più fiducia da parte dell’allenatore. Sono d accordo con Nico Nostro, gran partita di Gabbia.

  19. Voti secondo Nico. MIKE SV (partita estremamente condizionata da quella manica di imbecilli, potrei dargli 10 per aver avuto le palle di tornare in campo sotto quella curva, ma calcisticamente la partita di Mike è finita prima dell’ intervallo). CALABRIA 5 (Florenzi 6), GABBIA 7.5, KJAER 5, THEO 6.5. LOFTUS-CHEEK 6.5, ADLI 5.5. PULISIC 5 (Okafor 7.5), REIJNDERS 4.5 (Jovic 7.5), LEAO 5.5 (Musah SV). GIROUD 7.5.

  20. Ammetto che al gol del 2-2, da rincoglionito quale sono, ho considerato già in gol la traversa-linea di Giroud e quando ho visto Jovic andare ad appoggiare e il portiere dell’ Udinese ributtarsi, ho pensato “cazzo fanno?”. Invece Jovic si è dimostrato un grande attaccante, perché ha seguito la traiettoria della palla pur sapendo che poteva finire direttamente in porta. E ha fatto benissimo. Un attaccante VERO fa così.

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