24 4 minuti 2 settimane

Milano, domenica 11 febbraio 2024 – ore 20,45 – Stadio San Siro

Bilancio Serie A (in “casa del Milan”):

Giocate: 75

Vittorie Milan: 32

Pareggi: 26

Vittorie Napoli: 17

Gol Milan: 119

Gol Inter: 76

Scudetto quasi virtualmente assegnato dopo la vittoria dell’Inter, meritatissima purtroppo, domenica scorsa contro la Juve. Abbiamo sperato e tifato (ahinoi) fortemente Juve, che anche se nostra acerrima “nemica” ma mai come le merde anche perché sarebbe (sarà) lo scudetto della seconda stella.

Per cui facciamocene quanto prima una ragione e pensiamo al nostro Milan che domenica sera incontra una “quasi” diretta avversaria per il posto Champions.

È anche vero però che più che parlare di lotta per un posto Champions noi tifosi abbiamo rivolto già lo sguardo e le speranze soprattutto ad un prossimo futuro parlando di nuovo allenatore, di nuovo staff tecnico e anche di cambio di società che ogni tanto a cadenza mensile (o quasi) viene fuori. Non è positivo per noi tifosi perché essendo, per forza di cose, proiettati già al futuro vuol dire che questa, nonostante l’attuale terzo posto, è una stagione non proprio eccezionale.

La cosa penso possa riguardare anche i calciatori che scendono in campo ultimamente dando l’impressione di essere svogliati, per lo meno da quello che stiamo vedendo recentemente visto che è ormai diventata quasi una regola beccare almeno 2 reti a partita anche da squadre non certo irresistibili.

Ad ogni modo cerchiamo si sforzarci e concentrarci per la partita di domenica sera. Anche se presenteranno la quarta maglia che a me fa letteralmente cagare perché non hanno nulla a che vedere con la “tradizione Milan” anche se esteticamente saranno anche carine, ma sembriamo la Juve. De gustibus, sarà che sono ormai anziano ma non mi riconosco più in questo calcio moderno.

Lo scorso anno si giocò il 18 settembre e l’incontro era valevole per la 7ª giornata. La spuntò il Napoli per 2-1 ma il Milan ebbe da recriminare per due traverse colpite, la prima da Giroud al 13° e la seconda molto clamorosa da Kalulu all’86°. Quest’ultima ci fece sobbalzare e ci fece rimanere il grido di gioia in gola perché era più facile segnare che colpire la traversa, ma il francese riuscì nell’impresa.

Il primo tempo si concluse 0-0, ma al 10° della ripresa il Var concede un calcio di rigore al Napoli per un fallo di Dest su Kvara. Rigore che realizza Politano.

Il Milan arriva al pari al minuto 69 con Giroud che raccoglie un cross di Theo. Però dopo 9 minuti il Napoli torna in maniera definitiva in vantaggio grazie a Simeone che di testa raccoglie un preciso cross di Mario Rui.

Domenica la lanciatissima Inter affronta alle 18 una Roma che sembra rigenerata dalla cura De Rossi anche se per la verità non ha affrontato squadre di prima fascia e quindi domenica sarà un bel test per i giallorossi.

Stasera la Salernitana probabilmente si gioca le ultime chance di salvezza, una mancata vittoria contro L’Empoli la condannerebbe quasi definitivamente alla B.

Una partita spettacolo potrebbe essere Genoa-Atalanta e il nostro tifo penso vada di diritto alla squadra ligure.

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IL PROGRAMMA DELLA 24ª GIORNATA

Venerdì 9 febbraio 2024:

ore 20,45 – Salernitana-Empoli

Sabato 10 febbraio 2024:

ore 15,00 – Cagliari-Lazio

ore 18,00 – Roma-Inter

ore 20,45 – Sassuolo-Torino

Domenica 11 febbraio 2024:

ore 12,30 – Fiorentina-Frosinone

ore 15,00 – Bologna-Lecce

ore 15,00 – Monza-Verona

ore 18,00 – Genoa-Atalanta

ore 20,45 – Milan-Napoli

Lunedì 12 febbraio 2024:

ore 20,45 – Juventus-Udinese

24 commenti su “Presentazione Milan-Napoli- ventiquattresima giornata Serie A 2023-2024

  1. A me non sembrano mai svogliati i giocatori, onestamente. Confusi, disordinati, spesso maldestri, ma svogliati mai.

    La quarta maglia non piace neanche a me. Come non mi piacciono tutte queste strambe colorazioni che si stanno vedendo ora. Fosse per me torneremmo alle divise anni ’70, figuriamoci. Però capisco le ragioni di marketing e accetto di tutto.

  2. Si forse svogliati non è il termine adatto, “poco concentrati” magari si addice meglio. Perché non è possibile che capiti spesso di recente che dopo essere passati in vantaggio contro squadre non irresistibili si facciano rimontare. Che poi a loro volta ribaltano di nuovo il risultato è un altro discorso, ma non si dovrebbe arrivare a tanto.
    Come ha scritto Corrado la settimana scorsa: “ero cresciuto con gli 1-0 di Capello”.
    Ma basta andare indietro di soli due anni dove nelle ultime 11 (undici!) partite subimmo solo due reti ed ininfluenti sul risultato.

  3. Ma solo a me quel De Napoli nelle immagini di presentazione sembra Diego Milito? Aaaahhh. Comunque la quarta maglia può piacere o non piacere, ma è sicuramente più seria della terza.

  4. Nico a livello estetico è anche carina e sicuramente meglio della terza. Ma il mio parere negativo è che non ci azzecca niente con la tradizione Rossonera. Sarò vecchio, sarò antico, ma io sono legato alle maglie e al calcio anni 70. Le uniche concessioni sarebbe per il tempo effettivo e per il Var che decide per tutto, anche per un fallo laterale.v

  5. Pienamente d’accordo, Zio Zully. La terza non è neppure così brutta come dicono, secondo me, cromaticamente è studiata bene. Ha un bell’effetto umorale nei passaggi tra colori caldi e colori freddi. Ma mette in ridicolo i nostri giocatori davanti a tutti gli avversari. Mancano solo le autoreggenti e le scarpe col tacco in vernice, alla terza maglia, detto tra noi…

  6. Se è vero che la terza maglia sia stata creata per celebrare diversità ed inclusione, il motivo è anche nobile.
    Se, parliamo puramente di estetica, le “quarte” sono nettamente migliori.

  7. È lì il nocciolo della questione, Zio Zully. Se si tratta di celebrare diversità e inclusione, concordo, è un gesto nobile. Se però si tratta (come mi pare) di PUBBLICIZZARSI ipocritamente nel contesto di diversità e inclusione, cercando di ottenere quattro spiccioli in più vendendo maglie nell’ ottica LGBT, è un altro conto: mi sembra “strumentalizzazione”. La tutela della diversità e dell’ inclusione si può esercitare in tanti contesti. Poi, avendo tantissimi amici omosessuali (tra cui il mio migliore amico in assoluto), vi assicuro che una cosa che è DETESTATA da un uomo omosessuale è la generalizzazione. Del tipo “solo perché sono omosessuale dovrebbero piacermi le maglie colorate e i pantaloncini che ostentano il mio culetto? A me invece piace vestirmi in giacca e cravatta, con camicia classica da quarantenne, va bene? E lo sport lo faccio con tuta a tinta unita tutta grigia, va bene? E il mio culetto non voglio farlo vedere a nessuno, va bene?”. La mossa di generalizzate di solito deriva da una patetica manovra pubblicitaria strumentalizzate.

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  8. Nico, manca solo una parola a tutto quello che hai scritto per completare: dignità.

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  9. Nico, hai ragione anche nelle virgole.
    Per me la migliore maglia in assoluto è quella del 1981/82, fu una infausta stagione, ma quella maglia era bellissima!

  10. Perfetto, Justice. Se c’è un episodio che mi fece letteralmente ribollire il sangue, fu un caso particolare: il mio migliore amico, omosessuale, è stato “messo in croce” da conoscenti (eterosessuali, tutti) perché… perché non va ai pride e non apprezza i pride. È una cosa assurda, è criticato per questi motivi. Oppure: ha lo stesso compagno da tempo (l’unico con cui ha avuto relazione). Per molti è una cosa strana: secondo il pensiero comune, un omosessuale dovrebbe cambiare partner ogni settimana e concedere il suo posteriore al primo che capita. Per me QUESTA non è inclusione: è etichettamento.

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  11. Tornando a parlare di calcio giocato, ieri è tornato a segnare in A, anche se su rigore, Niang.
    Spiace per Pippo ma credo che ormai la B è dietro l’angolo.
    Semi-vendetta di Davide Nicola che dopo aver salvato miracolosamente proprio la Salernitana, sta riuscendo in un’altra impresa.

  12. Nico l’essere umano è questo, fa lo stesso anche con gli eterosessuali.
    Si comincia da bambini a dividere i giocattoli, le bambole per le femminucce e i supereroi per i maschietti.
    Mio nipote ad aprile compie 9 anni, a 2/3 anni gli comprai all’Ikea una minicucina in legno, molto carina. Ci ha giocato tantissimo e quando è arrivata la sorellina ci ha continuato a giocare insieme.

  13. Nel mondo etero l’uomo che scopa con tante è un superfigo, la donna che scopa, ma non con te, è una puttana

  14. Purtroppo seguire il campionato così non ha più senso, per chi non tifa squadre tipo Sassuolo o Cagliari che non hanno ancora la salvezza in tasca. Squadre come Milan e Juve non possono festeggiare “arrivare tra le prime 4”, oltretutto il vantaggio sulla quinta è notevole. Squadre come il Napoli neoscudettato, neppure: festeggiare il quarto posto dopo uno Scudo record atteso da 33 anni, sarebbe per loro un fallimento. Stagione finita per 15 delle 20 squadre di Serie A (Salernitana compresa), non ha più senso seguire le prossime 14 giornate (cioè più del 30% della competizione). Poi si lamentano se la gente non si abbona legalmente per vedere le partite e se non va allo stadio…che cacchio devi vedere, con la prima a 14 punti potenziali sulla terza? Ma che cacchio c’è da vedere? Stocazzo imballato, c’è da vedere. Molto più interessante una passeggiata in un quartiere dormitorio, che una partita di Serie A. Se poi qualcuno si eccita guardando un Fiorentina-Frosinone 5-1, con una Fiorentina che anche l’anno prossimo farà forse la Conference League con partite tra Balcani e Artico…beato lui.

  15. Se non capiscono che bisogna ridurre la Serie A almeno a 18 squadre e con 4 retrocessioni, per dare più verve anche alla B, assisteremo sempre più a campionati come questi.
    Io veramente tornerei a 16 squadre…

  16. Non sarà una passeggiata contro u ciuccio. Non ci ho mai pensato tra ieri e oggi e adesso invece sono teso.
    Debutto in maglia nera… come la paura che incuteremo ai nostri avversari!

  17. Buono per il risultato la prima frazione. Certo abbiamo di fronte il Napoli che è pur sempre la squadra campione.
    Per quanto riguarda l’infortunio di Morata che dire, quando l’annata gira…

  18. Partita non eccelsa, ma l’importante era vincerla. Poi non ricordo da quando non subivamo gol.
    Bene così.

  19. Uff, vittoria sofferta, anche fortunati con quel rimbalzo sul palo, poteva essere una clamorosa autorete, immagino quelli che Simic non gioca mai avrebbero criticato l’allenatore per averlo fatto entrare e sostituire un Kjaer stracotto. Leao continua a non segnare in campionato, oggi palla gol clamorosa, ma almeno fa l’assist a Theo per la vittoria. Vittoria fondamentale per consolidare il terzo posto e pensare alla EL

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