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Il tempo di Stefano Pioli al Milan sembra decisamente finito. I prossimi quattro mesi saranno probabilmente una Last Dance per lui. L’atmosfera che circonda il tecnico di Parma non è delle migliori, se ne percepisce la pesantezza dallo stadio (dicono) e dal divano di casa a 300 chilometri di distanza, ma anche dai suoi linguaggi, sia da quello verbale sia da quello del corpo. Anche per un professionista navigato quale è Stefano deve essere complicato convivere col fatto di trovarsi ormai costantemente sotto esame, specie in un ambiente che fino a poco tempo fa lo acclamava cantando a squarciagola Pioli is on fire, oltretutto nel Club in cui ha vinto l’unico titolo importante della sua carriera e dove ha stabilito il proprio record di presenze in panchina. Un ambiente che ora, pur non essendogli ancora apertamente ostile, neanche troppo sommessamente sta effettuando un umiliante conto alla rovescia. Un Club che, al di là delle sacrosante dichiarazioni di facciata di Ibra, sta probabilmente pianificando la prossima stagione senza di lui. Sono sempre stato molto critico con Pioli, i miei gusti calcistici sono diversi dai suoi, ma non posso dire di essere contento per le indiscrezioni che sempre più insistentemente sono emerse. Principalmente per la loro prematurità, poiché di sicuro tali indiscrezioni non saranno d’aiuto né a lui né alla squadra in questa fase cruciale della stagione, ma anche per l’uomo stesso, per il quale provo grande rispetto e affetto.

Conte sì, Conte no. Da diverso tempo ha cominciato a serpeggiare  questa indiscrezione. In realtà si tratta di un evergreen (tipo l’onnipresente Baselli nelle nostre trattative di mercato, per intenderci), ma sembra che  la voce, in questo caso, possa essere meno fasulla rispetto al passato. Doverosa premessa: a queste voci che suggeriscono il tecnico leccese in rossonero credo personalmente pochissimo, tuttavia, siccome nel calcio se ne sono viste di cotte e di crude dall’alba dei tempi, ci andrei cauto con tutti gli stati d’animo, quindi anche con gli scetticismi. Ciò premesso, queste discussioni le ho sempre trovate stimolanti perché difficilmente producono sfumature di grigio, per cui ritengo non costi niente pensarci un po’ su e parlarne anche fra noi.

Antonio Conte per noi rossoneri è estremamente divisivo, con una certa prevalenza — almeno secondo la mia sensazione, che quindi va presa con cautela — del partito del no. Vie di mezzo non ce ne sono, o per lo meno io non ne ho notate.

Le motivazioni del partito del sì vertono principalmente sulla mentalità vincente del tecnico e sulla capacità di far performare nell’immediato squadra e singoli giocatori,  anche oltre i propri reali valori. C’è all’interno di questa corrente la consapevolezza che Antonio sia un cagacazzi di proporzioni assurde e che dopo poco tempo possa bruciare  i rapporti personali sia con la società sia con lo spogliatoio, ma c’è anche la ferrea convinzione che i benefici supererebbero di gran lunga i danni.

Le motivazioni del partito del no invece, oltre a coincidere con quelle dello schieramento opposto su “cagacazzismo” e rapporti personali, si concentrano molto sul passato da giocatore e da tecnico del leccese, su un suo storico battibecco con Galliani mai digerito (“siede la mafia del galgio!”), sul fatto che caratterialmente non sia esattamente un compagnone, sul cadavere felino in testa e via dicendo. E naturalmente anche sulla convinzione che lo schema tattico prediletto da  Conte mal si sposi con quello tradizionale di casa rossonera.

Personalmente sono molto combattuto sull’argomento. E ondivago. Talvolta trovo condivisibili le motivazioni del primo schieramento, talvolta quelle del secondo, dipende dall’umore con cui mi sveglio al mattino. Se proprio mi cimento in un serio esame introspettivo però, la conclusione è che non posso mentire a me stesso: l’ipotesi Conte magari non mi entusiasma, tuttavia mi affascina. Non rifiuto l’idea. Il “cagacazzismo” non necessariamente può essere un danno, anzi, in determinati casi può diventare un valore aggiunto; e il mio sospetto è che, nel nostro caso,  società e giocatori  dell’aggiunta di questo preciso valore ne abbiano un gran bisogno. Conte è uno che se può giocare bene lo fa, altrimenti bada al sodo; è uno che considera il prendere anche un misero gollettino come un’offesa personale, a lui, alla sua famiglia e persino ai suoi avi — e io mi sarei rotto i maroni di prendere caterve di gol da chiunque, detto in tutta franchezza. Non è vero che per vincere e convincere bisogna fare un gol in più dell’avversario e pazienza se se ne buscano due o tre a partita, si tratta di una enorme sciocchezza che però in tanti, troppi continuano a ripetere (Zeman e Galeone hanno fatto più danni della grandine). Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere le partite, diceva John Madden, leggendario coach della  NFL.  I dubbi sullo schema da Conte abitualmente adottato, non in linea con il nostro DNA a detta di molti, li trovo un pochino pretestuosi, detto fra noi. Quale DNA poi? Nereo Rocco giocò e vinse con il libero e le marcature a uomo, Liedholm e Sacchi giocando a zona (è solo un esempio, prima che arrivi qualcuno a insegnarmi che il calcio è cambiato). E comunque, a mio avviso, l’unico schema buono è quello che valorizza al massimo le caratteristiche dei giocatori a disposizione, non quello che si suppone  fedele a presunte tradizioni.

Insomma, se la candidatura di Conte fosse autentica, in questo momento voterei decisamente sì. Anche se capisco perfettamente le ragioni di chi voterebbe no.

 

40 commenti su “Conte sì, Conte no.

  1. Io voto decisamente SI e lo sto scrivendo e dicendo, fracassando i maroni, da circa un anno, cioè da quando le prime voci iniziarono a farsi sentire.
    Probabilmente non è lo stesso Conte della Juve e forse nemmeno quello dell’Inter, ma è una persona con una carattere forte e che soprattutto dopo aver vinto nelle due squadre citate, vorrà per forza di cose fare il “triplete” in rossonero. A memoria non ricordo di un allenatore che abbia vinto almeno uno scudetto con le tre “grandi” del calcio italiano. Trap con noi ha vinto da calciatore ma non da mister, vincendo invece con Juve e Inter.
    Sti cazzi che ha giocato con i gobbi e che si è sempre dichiarato anti-milanista, anzi per lui questo sarà uno stimolo a far bene.
    Non mi dispiacerebbe T. Motta, potrebbe però rivelarsi una scommessa e come tutte le scommesse si possono anche perdere! Personalmente penso che ci voglia al Milan attuale un usato sicuro e chi meglio di Conte?

  2. Io sono assolutamente pro-Conte, è l’unico allenatore sul mercato che possa far fare uno step in avanti a questa squadra che manca decisamente di personalità. Che fosse un anti-milanista dichiarato non lo ricordo, certo i colori rossoneri gli evocano brutti ricordi, vedi Manchester 28052003, però anche Pioli è di dichiarata fede interista e con lui abbiamo vinto uno scudetto proprio contro l’Inter, quindi…

  3. OT Dall’altro post, sulla cessione di Chaka Traoré suggerirei di aspettare in estate e stare tranquilli, 10 milioni per riscattare Chaka sono tanti per una squadra di serie B, che non è scontato raggiunga la promozione in A. Per arrivare a spendere 10 milioni per riscattarlo vuol dire che avrà fatto un campionato da 2 gol a partita, e comunque se devo dirla tutta Chaka Traoré a vent’anni non mi da l’idea del potenziale top player, ma su questo ovviamente potrei sbagliarmi

  4. Stefano non è una questione di potenziale top player o altro, ma il modo di operare di questa dirigenza.
    Di potenziali top player dalla primavera in passato ne sono sfumati tanti che sembravano destinati a grandi cose. Ricordo ad esempio Aliyu che fece un Viareggio strepitoso e tutti ne parlavano un gran bene. Poi è sparito dalla circolazione senza mai approdare in prima squadra.

  5. Per curiosità ho scovato su internet che Aliyu esordì in prima squadra nell’anno dello scudetto con Zac registrando alla fine due sole presenze in A. Fu poi venduto allo Standard Liegi per liberare un posto da comunitario occupato successivamente da Kakà.

  6. Ricordo che quando Sinisa venne al Milan, lo scetticismo era molto alto.
    Pure lui con un carattere molto forte, ma con il passato da prescritto sulla pelle.
    Poi quando abbiamo vinto il derby 3-0, la sua esultanza genuina lo purificò del suo trascorso.
    Ancora oggi lo ricordo con affetto, era veramente uno con le palle quadrate!
    Conte non so, l’analogia con il suo background da gobbo ce l’ho davanti agli occhi, il suo correre quasi ingobbito (ovviamente) con la maglietta che gli si gonfiava sopra le spalle è un’immagine che non riesco a dimenticare.
    Come non riesco a dimenticare ciò che hai ricordato e accaduto con Galliani.
    Anche a me piace vincere e prendere meno gol, concordo che le difese meno battute sono quelle che ti portano risultati, lo abbiamo vissuto sulla nostra maglia.
    Conte mi sta sui coglioni, pesantemente sui coglioni, lo trovo una faccia da culo come pochi e non so cosa potrebbe fare da noi.
    Dovessero prenderlo davvero e i frutti dovessero fioccare, penso che mi farei passare l’antipatia.
    Dato che bisogna ragionare sull’ottenimento dei risultati, potrei anche pensare di mettere da parte le mie ostilità ma lo devo vedere esultare come un bastardo dopo aver battuto i gobbi a casa loro o i prescritti a casa loro. Ma anche a casa nostra andrebbe bene.

  7. Conte, ma io dubito moltissimo anche se queste voci sono sempre più insistenti, penso che con lui la proprietà dovrebbe fare un cambio operativo programmatico totalmente diverso dalle logiche viste sino ad ora, cambiare molto nel modo operativo attuato sino ad ora, con un immediato maggior dispendio economico e questo non mi sembra sia nelle corde (e credo nelle disponibilità attuali) del Cardinale rosso.
    Certo Conte dove va non va certo per fare campionati di seconda fascia, se accetta vuole un organico che, secondo lui, può competere al TOP e per questo, anche se non mi è simpatico, dico Conte SI, ma ribadisco dubito moltissimo che Conte accetti le logiche strategiche dell’attuale nostra proprietà e che la proprietà accetti le logiche operative e di organico che Conte normalmente vuole.

  8. Conte ha la doppia faccia di insopportabilità dovuta alla lunga militanza tra i gobbi da calciatore e poi i tre anni da allenatore, con il definitivo imprinting tra le merde. Difficile sopportare sulla nostra panchina una figura simile.
    Comunque per arrivare da noi qualcosa in società deve cambiare e questa è l’unica cosa positiva che mi farebbe accettare un figuro simile.

  9. Ricordo che quando Sinisa venne al Milan
    Si Ghost, ma non è lontanamente pensabile avvicinare le due figure. Sinisa era prima di tutto un “Uomo”, Conte non so.

  10. Dico la mia

    Conte al Milan è improponibile.

    per vari motivi che cerco di esporvi

    Primo: totale e assoluta differenza di immagine
    La società NON ama – anzi – osteggia chi si lamenta e polemizza, i provocatori e piangina. Ancora di più chi la fa fuori dal vaso. Questa società licenzia senza battere colpo chi fa un’intervista non programmata, figuriamoci quanto resisterebbe un allenatore come Conte abituato a sputare nel piatto in cui mangia.

    Secondo: totale inconguenza risultati / investimenti
    alla resa dei fatti Allegri e Inzaghi hanno dimostrato di essere meglio di Conte. Molto meglio di Conte. Ricordiamo che da ambe due le società si allontana per mancaza di risorse per raggiungere il suoi obiettivi, tutti e due arrivano dove Conte non si è mai sognato di arrivare

    Terzo: risultati scarsi. E’ vero l’arrivo di Conte può essere una terapia d’urto e resuscitare un cadavere ma – passata mezza stagione – rimangono le macerie

    Terzobis: risultati in Europa ridicoli, non scarsi : continuamente ridicoli.

    Quarto: Pioli ha dimostrato nei fatti di essere meglio di Conte, sul campo. Sia nei confronti con l’Inter – in cui siamo sempre usciti bene ( anche nel primo derby in assoluto, perso nella ripresa in quanto siamo crollati fisicamente; Nel primo tempo l’Inter e Conte non ci hanno comunque letteralmente capito una mazza) – che nell’ultimo con il Tottenham, in cui è stato tatticamente dominato

    Quinto: totale contrarietà ad ogni idea di gioco chiesto dalla società, ovvero di un gioco che attiri spettatori, non solo tifosi. Vincere e convincere, con il bel giuoco, vale per questa società più di quanto valesse per Berlusconi

    Quinto: a mio parere le voci contro Pioli sono solo voci di stampa. Quella stampa che ha dato spesso (*)dimostrazione di non sapere di cosa scrive e che spesso agisce come ufficio stampa di qualche procuratore.
    (*) spesso che nel caso della gestione Elliot – Cardinale si tramuta in quasi sempre

    La dirigenza deciderà sulla base dei risultati, in ogni caso l’allenatore di questa dirigenza è un allenatore stile Xabi Alonso, Maresca ( Leicester) … allenatore giovane, ambizioso, ambizioso, che proponga un gioco moderno…e che sappia fare essere riservato : caratteristiche che Conte non ha

    A Conte rimane la Roma, il Napoli, forse la Juve

    settimo: se conte venisse al Milan – SE VENISSE AL MILAN CONTE – allora si potrebbe dire che siamo come l’Inter anni 90 , quella che prese Lippi. Io mi darei all’esilio.
    Il Milan potrebbe essere come l’inter ma io non sarei come un interista che si esalta per Conte

  11. C’è del vero in quello che scrivi jtura. Radicalizzi un po’ troppo, ma c’è del vero.

  12. Premesso che, come già espresso più volte, appartengo al partito del piuttosto che Conte meglio piuttosto, sono d’accordissimo con JTURA e con le sua disamina.
    Aggiungo un ulteriore punto di attenzione:
    nell’ultima esperienza inglese Conte è parso a tutti molto “scarico”. Anche nel doppio confronto con noi, nemmeno sembrava lui: fu la prima volta in cui lo vidi perdere senza incazzarsi a bestia.
    Non so se quello fosse solo un periodo (stette poco bene, in più aveva perso pochi mesi prima due amici come Vialli e Ventrone) o se dopo tanti anni ad alto livello sia un po’ “esaurito”. Va detto che lui è un allenatore che fa della caricata agonistica il 90% del suo valore: senza di quello diventa un allenatore normalissimo.

    Insomma, il rischio che Conte possa far da noi la fine che fece Lippi all’Inter non mi sembra un’ipotesi improbabile…

  13. D’accordo con Jtura, ma da quello che leggo dai pro-Conte (me compreso) lo si vorrebbe solo perché significherebbe che la società vuole davvero tentare di vincere qualcosa e non solo lo “scudetto dei bilanci”.
    Lapin, ogni decisione ha un suo rischio. Ieri nel primo commento hop scritto che anche la eventuale venuta di T. Motta comporterebbe un rischio.
    Ma state tranquilli tutti, vinciamo la E.L e Pioli rimarrà al suo posto… (faccina con lacrimuccia)

  14. Ma state tranquilli tutti, vinciamo la E.L e Pioli rimarrà al suo posto…
    Pur di vincere qualcosa, e una EL non sarebbe certamente poca cosa, stante anche il fatto che è l’unico trofeo che ci manca, sono dispostissimo a tenermi padre Pioli anche l’anno prossimo.

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  15. Quinto: totale contrarietà ad ogni idea di gioco chiesto dalla società, ovvero di un gioco che attiri spettatori, non solo tifosi. Vincere e convincere, con il bel giuoco, vale per questa società più di quanto valesse per Berlusconi”
    Ma “
    vincere e convincere con il bel giuoco” penso che a “parole” sia l’obiettivo di tutte le proprietà di squadre di calcio poi per per fare realmente questo servono azioni concrete, Berlusconi ( personaggio che io non amo a cui sono molto avverso, ma va onestamente detto che per un bel periodo mi ha fatto godere alla grande), investimenti adeguati , Berlusca lo fece, non mi sembra sia nelle corde della proprietà attuale

  16. sono dispostissimo a tenermi padre Pioli anche l’anno prossimo.
    Con tutto l’affetto per Pioli, ma un altro anno come questo non credo di sopportarlo.
    Poi può essere anche che l’eventuale sostituto faccia peggio, ma almeno a giugno/luglio non saremo già… depressi.

  17. Zuli sta sereno, Pioli rimane al Milan sino a fine contratto (2025), va via prima, fine campionato 2024, solo se non si qualifica nelle prime quattro per la Champions. Il resto solo voci , i giornali devono scrivere come tutte le trattative che ci affibbiano durate le sessioni di mercato estivo e invernale.
    p.s.sempre Salvo che non cambi qualche cosa nella proprietà, cosa che io ritengo poco probabile.

  18. Mabell, l’ho già scritto in qualche altro post, sono convinto anch’io che pioli rimarrà anche il prossimo anno.

  19. Buonasera, non sono d’accordo con nessuno dei punti contro Conte di @jtura, cioè di tutto il commetto sono d’accordo solo con le prime tre parole, “Dico la mia” 😀 un record. Da pro-Conte, l’unico punto un po’ a sfavore potrebbe essere che abbia perso un po’ di “mordente”, di verve, dice @Lapinsu, anche se oggettivamente al Tottenham si è trovato nel mezzo di problemi personali. Voglio sperare in primis per lui umanamente che abbia superato i problemi di salute, e che abbia sfruttato l’anno di fermo come anno sabbatico in cui ricaricarsi per una nuova avventura. Anche a me sta antipatico, però, come scrissi qualche giorno fa, anche superpippo non lo sopportavo quando giocava nella Juve, poi l’ho amato quando è venuto da noi

  20. anche superpippo non lo sopportavo quando giocava nella Juve, poi l’ho amato quando è venuto da noi
    Invece a me superpippo piaceva anche quando stava alla Juve perché segnava da tutte le parti e nonostante ciò i gobbi gli dicevano male mio figlio compreso. Discutendo con lui gli dicevo, come fai a dir male ad un giocatore che ti ha segnato una caterva di gol. Datelo a noi se proprio non vi va giù! Parole profetiche, da lì ad uno/due anni è diventato uno dei giocatori più amati della storia rossonera!

  21. Il dubbio sulla persona – meglio, sul personaggio – rimane, ma a me preoccupa l’allenatore. L’avventura al Tottenham mi fa pensare abbia intrapreso una fase calante.
    E penso che abbia perso di conseguenza anche potere in fase contrattuale: ha deluso le aspettative, è stato esonerato, è stato fermo per una stagione… E’ più Conte ad aver bisogno di essere rilanciato dal Milan, che il Milan ad aver bisogno di Conte.
    Altro che “se accetta, è perchè gli hanno garantito un mercato importante”.
    Questo secondo me.

  22. Fre hai ragione in toto sull’ultimo “che”. Che poi abbia bisogno più Conte di essere rilanciato dal Milan che viceversa ci vedo poca differenza, perché secondo me le due cose vanno a braccetto.
    I dubbi ce li abbiamo tutti e su tutti. Chi era così sicuro di Sacchi o di Capello appena messi alla guida della squadra?

  23. Il terzobis di Jtura è molto centrato, devo dire. Conte in Europa ha fatto sempre male. Eccetto in Europa League — che non ha vinto per colpa di Lukaku — e con la Nazionale (ma sappiamo tutti che lì la storia è differente rispetto ai club).

    Anche il resto del commento, devo dire, è condivisibile.

    Non condivido però che Pioli sia meglio di Conte. Fossero entrambi liberi e a parità di pretese economiche qualsiasi squadra di prima fascia del mondo sceglierebbe il secondo. Inoltre la definizione di bel gioco è molto soggettiva; a me il gioco di Pioli non è mai piaciuto, neanche nei momenti migliori, mentre le squadre di Conte, quelle per lo meno che gli sono riuscite meglio, mi hanno divertito. Ma a parte ciò, di spettatori neutrali ne esistono ben pochi, sono i tifosi che vanno allo stadio, e alla fine i tifosi comprano più biglietti se la propria squadra vince, se lo fa giocando come l’Olanda del ’74 è meglio, ma non è una priorità.

    Su un’altra obiezione che è stata fatta sono d’accordo: nelle ultime uscite si è visto un Conte più scarico rispetto al passato, e questo potrebbe essere preoccupante visto che la carica è sempre stata la sua dote più importante.

    Comunque sia continuo a votare sì. Anche se forse preferirei Thiago Motta. Pioli basta per favore, abbiate pietà di me (e di lui).

  24. Sono uno dei pochi a dare ancora un po’ di fiducia a questa proprietà\società.
    Tuttavia, se fosse confermato Pioli, ne diverrei uno dei più accaniti oppositori.

    Nonostante gli sarà eternamente grato, infatti, ritengo ormai concluso (e da tempo) il suo ciclo. Confermarlo, certificherebbe che questa società si accontenta di una mediodrità alta, che garantisca il quarto posto e nulla più.

  25. @Zullida
    quello che voglio dire è che non è scontato che l’arrivo di Conte garantisca ipso facto un mercato milionario.
    Il twitter milanista è in sulluchero perchè sicuro “Conte si muove solo se gli assicurano un organico TOP”: invece io non credo che il Conte in crisi degli ultimi due anni possa avanzare pretese di alcunché.
    Il mondo del calcio non aspetta nessuno.

  26. Sono arrivato a pensare che tutte le incertezze legate allo stadio, non c’è ancora niente di ufficiale ma solo piccoli segnali, e alla stabilità della situazione economica non possano far pensare che ci sia una rivoluzione delle staff tecnico, dove per rivoluzione intendo il cambio di allenatore ma con nomi top mondo, e di giocatori.
    Sono anche d’accordo che, qualora dovesse arrivasse Conte, non ci saranno investimenti faraonici sui giocatori.
    Io mi sono reso conto da un po’ di tempo che abbiamo un Presidente (Scaroni) completamente inutile, che parla poco di Milan e quando ne parla gli siaugura la perdita delle corde vocali.
    Un Amministrato delegato (Furlani) pure lui poco avvezzo a farsi sentire e vedere, un Direttore tecnico (Moncada) che non so nemmeno che timbro di voce abbia ma lui ha sempre fatto lo scout di talenti, un Direttore sportivo (D’Ottavio) che pure lui è come Fantomas, senza volto.
    Chi parla è molto spesso l’allenatore e dice cose che poi vengono smentite miseramente, vedi quando ha detto che sarebbero arrivati un centrocampista e un difensore, a gennaio.
    Ibrahimovic, al quale hanno assegnato un ruolo che ancora non ho compreso quali benefici potrebbe darci, che è più facile vederlo e sentirlo negli spot pubblicitari o in trasmissioni extra calcio.
    Sono consapevole di tutto ciò e per questo volo basso con le speranze.
    Che però nessuno mai si mostri e dia ai tifosi qualche segnale di conforto inizia a mancare da diversi anni a questa parte e quindi tutte le ipotesi sul futuro e sui cambiamenti vengono messe in vetrina, qualcuna prima opoi la azzeccano.

  27. Ghost condivido tutto, sull’analisi della situazione attuale e i giudizi che dai sui vari nostri personaggi non capisco però se tu pensi se ci sarà o meno una “rivoluzione nello staff tecnico”.
    A mio avviso no, credo che vivremo in questa specie di “limbo” sino a quando il Cardinale avrà il grosso prestito con Elliot con i relativi interessi (585 milioni più interessi al 7% che vuol dire circa 700 milioni da restituire entro il 2025)) che non sono certo bruscolini, più della metà di quanto avrebbe pagato per l’acquisto..

  28. OT: vi piace la quarta maglia che verrà presentata domenica sera contro il Napoli?
    Mi fa cagare! Sembra la maglia della Juve!
    Che schifezza questo calcio moderno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  29. A me piacciono entrambe, soprattutto quella nera.
    Se facciamo il confronto con la terza poi, sono opere di Caravaggio 😀

  30. Dal punto di vista estetico nulla da eccepire, ma che ci azzecca con la tradizione rossonera? Idem la terza maglia naturalmente.

  31. Ecco Furlani:
    A margine della presentazione della quarta maglia del Milan l’Amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani ha risposto a diverse domande su attualità e prospettive. In particolare le voci sul futuro dell’allenatore Stefano Pioli: “Anche a me annoiano tanto le voci sulla panchina a febbraio. Pioli è il nostro mister, la società è con lui, l’ha ripetuto anche Ibrahimovic perché queste voci annoiano e infastidiscono. Siamo grati per quello che ha fatto fino ad adesso e per ora siamo fortunati ad averlo con noi”.

  32. Lopetegui ha collezionato tantissimi esoneri e una sola vittoria di prestigio (l’UEL contro l’Inter).
    Sarebbe una sciagura peggio di Giampaolo

  33. Lopetegui, Conte e altri nomi arriveranno ma queste sono tutte sparate giornalistiche mediatiche… la realtà, a mio avviso è che abbiamo una proprietà che sino ad ora dimostra di avere un solo obiettivo, arrivare nelle 4 investendo il meno possibile anzi… con un utile…
    Non dimentichiamo che Tonali CDK e Traore (con il riscatto degli ultimi due) incasserà circa 110 milioni… aspettiamo il prossimo mercato e capiremo se Ibra avrà un ruolo anche dirigenziale i solo per rapporti con Milanello.
    Sensazioni mie molto negative

  34. Tanto per continuare a giocare al Totoallenatore, stamattina ho letto di voci che il Barcellona stia pensando a Conte…
    Condivido le sensazioni negative di Mabell, sperando di essere smentito questa estate.

  35. Intanto, giusto per provare a trovare un po’ di luce, il Milan ha acquistato i terreni a San Donato per costruire il nuovo stadio. La strada è tortuosa e in salita, ma questo è un bel passo in avanti.

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