Stiamo vivendo un periodo particolarmente inquietante. La crisi finanziaria a livello internazionale è l’ultima delle tegole piovuteci in testa negli ultimi anni. Dopo la distruzione delle Twin Towers e le varie guerre che stanno coinvolgendo direttamente o indirettamente l’Europa intera, pare che ci si stia avviando a toccare il fondo. Pensavamo non fosse possibile, ma tant’è.

Ci resta comunque qualcosa per staccare un pò da questo museo degli orrori che ci circonda: il Milan. Un amore enorme, incondizionato, incontrollabile e misterioso. Un amore senza se e senza ma. In questo blog parleremo di Milan con questo amore. Ma lo faremo con spirito critico, lucidità e un pizzico di humor, che non guasta mai. L’autoironia lenisce parecchi dolori.

Ma non ci dimenticheremo degli altri. Dei nostri cuginetti adorati e da qualche anno vincenti (in Italia); degli antichi rivali della Juve, costretti a cessare da due anni di apostrofarci col simpatico nomignolo di Bilanisti (o BBilanisti nella versione più precisa), esercizio di grande livello intellettuale  in cui si possono ormai cimentare soltanto i cuginetti (speriamo debbano esimersi pure loro prima o poi); non ci dimenticheremo neppure di ciò che resta, se se ne presenterà l’occasione. Ma terremo principalmente a mente una cosa, quella più importante: c’è solo il Milan.