Beckham infiamma Milano
Galliani risponde a Moratti

MILANO, 23 ottobre 2008 – "Il Milan considera futuro quello che ha già fatto, e quindi può fare scelte diverse". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha commentato il progetto del club rossonero di prendere in prestito a gennaio David Beckham. "Il Milan ha avuto una sua storia e adesso punta su questo fatto che può essere il modo giusto per fare soldi – ha detto Moratti all'uscita degli uffici della Saras -. Questi giocatori li pagheranno pure, perché l'ingaggio ce l'hanno anche loro, ma comunque può essere la strada giusta e non ho nessun tipo di giudizio da dare". Già ieri a Sky il presidente nerazzurro aveva dichiarato: "È una filosofia che il Milan ha iniziato quando acquistò Vieri, poi Ronaldo, dopo Ronaldinho, adesso Beckham".
STRADA NERAZZURRA – Comunque Moratti ci tiene a sottolineare che la sua Inter sta percorrendo "un'altra strada perché siamo – dice – in un'altra situazione che non mi sembra male. Puntiamo sui giocatori giovani e cerchiamo di costruire il futuro". Il Milan, invece, ha concluso Moratti, "considera il futuro quello che ha già fatto, e quindi può fare cose diverse". E a chi gli faceva notare che la strategia rossonera attrae il pubblico negli stadi, il numero uno di via Durini ha replicato facendo notare che "c'è un calo generale e dalla crisi economica il calcio non è escluso".

LA REPLICA DI GALLIANI – In serata è arrivata poi la replica di Galliani alle parole del presidente nerazzurro: "Non credo proprio che guardiamo al passato: Ronaldinho ha 28 anni, è giovanissimo, non guardiamo nè al passato nè al futuro. Di sicuro siamo la squadra con più appeal in Italia: il Milan, quantomeno ai nostri tifosi, piace". Un derby continuo quello tra Milan e Inter che sempre più spesso si sposta dal campo (dove peraltro le ultime giornate hanno indicato la squadra rossonera come principale contendente allo scudetto dei nerazzurri) ai microfoni. Mancava David Beckham ad innescare il nuovo botta e risposta sotto la Madonnina. (gasport)

Ora, la poca simpatia che m' ispira Massimo Moratti è risaputa. Tuttavia, pur avendo letto e riletto le dichiarazioni dei due dirigenti, non sono stato in grado d' individuare alcuna intenzione polemica nelle parole del neroazzurro, nè tantomeno alcun tono seccato nella risposta del rossonero. Soltanto un civile scambio di divergenti opinioni a distanza. Perchè si vuole creare polemica anche quando non ci sono i presupposti? Le fiamme a Milano, in questo caso, le vedono solo i giornalai.

P.S: Bella vittoria ieri sera. La UEFA è nostra.