I problemi di manovra sono sempre gli stessi delle ultime due deludenti stagioni. Cambiano soltanto due cose: i risultati e l’attenzione in fase di non possesso. E, specialmente nel campionato italiano, i primi sono indissolubilmente legati alla seconda. Il gol del Siena è scaturito dall’unica dormita generale della difesa e da un fortunoso rimpallo, le altre rare occasioni a favore degli avversari sono giunte da grandi giocate o da calci piazzati, su cui un ottimo Abbiati se l’è cavata sempre egregiamente. Le praterie che lasciavamo agli avversari fino a poco tempo fa sono ormai un doloroso ricordo. Almeno spero.

Detto questo, bisogna ammettere che il rigore è stato generoso e che ci ha spianato la strada nel momento in cui la partita si sarebbe potuta complicare. Ma è stato concesso, e l’anno scorso ci hanno insegnato, col ditino alzato, che ora gli arbitri sbagliano in buona fede e bisogna accettarlo. Questo insegnamento ci ha convinti e l’abbiamo assimilato. Ma sarà valido anche quest’anno? Oppure dipenderà dal nome della capolista?

Antonini cresce di partita in partita, Emerson pure. Seedorf non m’è piaciuto, era dell’umore "oggi trotterello e pasticcio". Rino monumentale, bravo e sfortunato Pato. Ennesima buona partita di Bonera (cominciano a diventare tante). Ricardo non pervenuto. Di Pippo non parlo, non fa più notizia.

L’Inter ha pareggiato a Firenze (non certo a casa di una squadretta), e se "lurkate" in qualche loro blog munitevi di salvagente. Senza, rischiereste di affogare in un oceano di lacrime. Sono fantastici.