Che cosa m’è piaciuto della partita di ieri
: la grinta; l’attenzione in fase di copertura (il Napoli ha avuto poche occasioni anche in parità numerica); lo spirito di squadra; il risultato.
Che cosa non m’è piaciuto: il gioco (non è una novità) e di conseguenza alcuni giocatori; quel rigore inesistente concessoci.

Mi spiego: la squadra dimostra compattezza, concentrazione, accortezza tattica e altruismo. Si vede chiaramente che i ragazzi ripiegano su ogni palla persa e lo fanno – ordinatamente – per novanta minuti. Per contro esistono ancora parecchi problemi di velocità nella manovra, e qualche attaccante sembra ancora lontano dalla forma ottimale, nonostante la butti dentro con una regolarità sorprendente (il riferimento è di facile comprensione anche per un interista).

Veniamo ai singoli. Pato si è divorato un gol incredibile; Kakà non pervenuto per la seconda volta consecutiva; Bonera e Borriello anime della squadra (chi l’avrebbe mai detto?); Gattuso e Ambro i soliti combattenti; Clarenzio così così; gli altri senza lode né infamia.

Il rigore mi ha fatto incavolare, perché se ci avessero dato contro una roba del genere avrei ululato alla luna per tutta la notte. Non abbiamo bisogno di queste cose, e due minuti dopo la parata del bravissimo Iezzo l’ abbiamo dimostrato. L’espulsione di Maggio è stata sacrosanta, gli altri possono sputare tutte le menzogne che vogliono.

Il Napoli mi ha impressionato, ed Ezechiele è un gran bel giocatore, mi ha tenuto in apprensione fino all’ultimo. Se credono allo scudo fanno bene.

Siamo primi, ma voliamo bassi: il campionato deve ancora cominciare.