Walter Zenga è stato uno dei più grandi portieri che abbia mai visto. Insuperabile nelle uscite a terra, rapido come un gatto negli spostamenti, efficace e spettacolare fra i pali. Inoltre possedeva – e ritengo possieda tutt'ora –  un gusto raffinato nella scelta della topa, oltre ad un'innata simpatia. Unico neo le uscite alte, nelle quali era un pò avventato e spesso pasticcione. Dico questo soltanto per individuare il proverbiale pelo nell'uovo, e forse perchè non gli ho ancora perdonato del tutto la famigerata uscita su Caniggia, la quale ci costò il mancato ingresso in finale durante i mondiali casalinghi del '90. Non gliel'ho ancora perdonato, ma non scalfisce di una virgola la valutazione nel complesso  più che positiva che ho dato di lui, e l'enorme stima che nutro nei suoi confronti, sebbene egli fosse – ed è – interista dentro.
Come allenatore credo, anzi, sono certo, che è molto bravo e umile. Umile e nel contempo sicuro dei propri mezzi.

Non ho ben compreso cos'abbia scatenato la "rissa" televisiva con Varriale. Credo sia stato un commento pungente dello stesso giornalista risalente alla scorsa settimana, in merito alla mancata presenza dell'ex portiere alle rituali interviste post-partita. Sappiamo tutti che tale incombenza non è facoltativa per i tesserati, in altre leghe professionistiche, tipo la NBA, un'eventuale assenza in questa cerimonia viene sanzionata mediante pena pecuniaria. Ma non è questo il punto, Walter ha sbagliato e mi pare che abbia chiesto scusa. Il punto è che i giornalai fanno parte di una corporazione permalosa, sempre pronta a far quadrato e ad alzare il moralistico ditino qualora qualcuno ostenti talvolta disinteresse nei suoi confronti. Lo stesso De Luca, bravissimo professionista, si era affrettato a bacchettare il comportamento dell'allenatore nel corso della DS precedente a quella di ieri, con una paternale dalla durata esagerata conclusasi con il solito, scontato finale: non si fa, è una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi (quando ben sappiamo che spesso la corporazione tale tipo di rispetto se lo sbatte allegramente sotto i piedi).

Domenica scorsa, ieri, si è toccato il fondo: Walter poteva evitare, ma ha voluto togliersi dei sassolini dalle scarpe; Varriale ha risposto per le rime ricordando, peraltro con eleganza da scaricatore di porto, la famosa papera di Zenga del '90.
Personalmente non posso che stare dalla parte dell'  Uomo Ragno. Tutta la vita.

P.S: un grazie a INHC per lo spunto.