Noi abbiamo Pato. Sembra lo spot di uno scooter, invece si tratta di legittima soddisfazione per l'ennesima conferma che questo è un campione vero. Tenteremo ancora di bruciarlo in favore di qualche star portatrice di soldoni, stiamone certi, ma il diciannovenne è più forte di tutto, anche del nostro  ormai assodato tafazzismo quando si tratta di giovani. II Papero andrà avanti per la sua strada, e spero lo farà assieme a noi.

Ieri sera abbiamo avuto un'ulteriore conferma: i nostri problemi non dimorano nel reparto avanzato. Avendo avuto la fortuna, una volta tanto, di sbloccare immediatamente il risultato, abbiamo dilagato con estrema facilità. La difesa dell' Udinese ci ha dato una bella mano, per larghi tratti è sembrata la nostra nelle versioni più imbarazzanti. Inoltre l'arbitro ha graziato Paolino (quando il risultato era ancora sull'uno a zero), come sempre in difficoltà allorchè vede la palla solcare il cielo di San Siro. Però questi tre punti ci faranno trascorrere un lieto Natale, e in fondo è ciò che desideravamo. Non illudiamoci però: squilibrati eravamo e squilibrati siamo ancora.

Carletto ha fatto un pò d'ironia sulla vittoria ottenuta con la presenza di Pirlo, lasciando intendere che quelli che criticavano le prestazioni recenti del centrocampista sono serviti. Carletto Carletto, non è che una partita giocata contro la selezione di Santa Claus faccia testo, eh?

Anche le terne arbitrali si sono travestite da Babbo Natale: i cugini hanno battuto immeritatamente il Siena grazie ad un gol di Maicon in un fuorigioco che definire netto è un eufemismo; i gobbi sono passati in vantaggio a Bergamo con un'azione viziata da un altro fuorigioco, meno netto ma parimenti facilmente rilevabile ad occhio nudo. Insomma, diciamo che Juve e Inter hanno ricevuto dei regali riciclati sottratti ad Atalanta e Siena. In un periodo di crisi economica il riciclo di doni ci può stare, anche se non è molto elegante.

A proposito dei cugini. Come ho già detto, mi piace osservare i loro blog, quelli fatti  bene. Hanno vinto una partita che meritavano di pareggiare, grazie ad un furto clamoroso, ed  il sentimento più diffuso non è  di gaudio o al limite di sollievo, ma d'incazzatura nei confronti  della stampa. Li amo.