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Questo è il Castello del Male. E’ un luogo tetro, onusto d’insidie, abitato da personaggi infidi e malvagi. Vi aleggia brama di potere, desiderio di ottenere quanto è più possibile adottando qualsiasi mezzo.
Da tre anni, il padrone di questo castello, Il Signore del Male, domina le terre circostanti, ma il suo intento è quello di conquistarne altre, ben al di là dei propri confini. Nessuno sa esattamente come quest’individuo, bollato da sempre e da tutti (suoi sudditi compresi) col marchio dell’incapacità d’intendere e di volere, sia riuscito ad ottenere il potere. Esistono varie dicerìe al riguardo. Trattasi  forse di cupe leggende o forse no. Ma il fatto è che c’è riuscito. Ha creato un esercito potente, composto da mercenari senza scrupoli. Egli non ama arruolare i propri concittadini, in fondo li disprezza. Preferisce affidarsi a tipacci venuti da lande lontane. Il Signore del Male li paga bene. Ed essi hanno fame di denaro e gloria, sono fedeli e spietati. Lo vedono come un padre.

Esistono altri Signori in quelle terre. Certo, sono della stessa risma del Signore del Male, ma almeno si ostinano assai meno rispetto a lui ad apparire diversi da ciò che sono.
Il Signore del Male li governa schiacciandoli, spesso irridendoli. Si atteggia a vittima, adora dare un’immagine positiva di sè, quasi angelica.  Fa abilmente credere ai Signori di essere importanti, ma che a lui tutto sia dovuto a causa di presunte ingiustizie subìte nei bui anni in cui il potere gli era da loro negato. Di qualcuno di essi si è abilmente sbarazzato, da qualcun altro trae aiuto facendosi cedere i migliori soldati. Altri ancora li controlla a distanza, li spia, li teme, diffida di loro perchè sono ancora potenti e possiedono i mezzi per mantenere i propri migliori soldati ed ingaggiarne altri. Ma, essendo ancora frastornati da cotanta travolgente ascesa, tardano a riorganizzarsi.

Tuttavia i Signori, seppur lentamente, si stanno muovendo. Sperano nell’anno che ha appena emesso i primi vagiti, affinchè  sia quello in cui finalmente si assisterà al crollo del malefico castello. Che accada ad opera di un risveglio dei Signori, di un Mago Benigno, di una rivolta o di qualsiasi altro evento straordinario non importa a nessuno. Purchè accada.

Il mio sincero augurio di buon anno va a coloro che mi leggono e ai loro cari. Ho chiuso l’anno scorso – e aperto il nuovo – deragliando un pò dalla linea di questo blog, molto lontana da quell’anti-interismo ossessivo che non m’appartiene. Ma ogni tanto ci vuole, altrimenti che razza di cacciaviti saremmo?

P.S. : Pure al Signore del Male auguro ogni bene, ma anche un sereno e celere ritorno alla mediocrità.

30 commenti su “RACCONTO FANTASY D’INIZIO ANNO

  1. Ciao Ghost. Nottata tranquilla e divertente tutto sommato. Alla ore 1 mi è passato un dolore cervicale che mi stava devastando da tre giorni. Come inizio sembra buono… 😉

  2. Bene, bene!

    A proposito, bel post!

    Mi piace l’idea del bi-male.

    Tra l’altro il Signore del Male 1 (quello dal riflesso dentoreo giallo) con il prezzo del barile della “pece” in ribasso sta guadagnando scudi … l’altro (quello meno “abbronzato”) piange miseria manco facesse l’oste alla Taverna del Diavolo…mah!

    Basta che il più basso dei due apra la sacca di cuoio ed estragga qualche moneta d’oro..;)

  3. La sacca magica? Boh, sembra vogliano aprirla per prendere un terzino sinistro di prima fascia, così dice Galliani.

    Il termine “sinistro” si presta a molte interpretazioni…

  4. Effettivamente un terzino di “fascia mancina”… No scusa, sembra la sorella di ciuffetta!

    Meglio “terzino sinistro” (pur con i debiti scongiuri..) di prima fascia. Basta che non finisca fasciato anche questo…

  5. Vero, ma penso che si siano già mossi per tempo….altrimenti “crapa pelada” non si sarebbe sbilanciato così.

  6. Incisivo e raffinato questo post.

    Complimenti!

    Noto purtroppo che qualcuno non ha afferrato. Non ha afferrato perchè vede (e soprattutto pensa,purtroppo) solo a strisce rossonere (ma vale anche per coloro che pensano solo a strisce nerazzurre o bianconere). Proprio ciò che il signore del male vuole: toglierci la facoltà di pensare magari coprendoci gli occho con coriandoli colorati che di sportivo non hanno una mazza.

    Purtroppo il signore del male non si è insediato da solo ma lo hanno (io no!) messo i cittadini liberamente (diciamo così).

    ora la risposta appare più chiara:

    chi lo ha messo lì?

    Eccoli, sono (soprattutto) proprio coloro che vedono solo strisce e pensano solo a strisce. al massimo bicolori.

    Che tristezza…

    in questo contesto augurare Buon anno appare ostico se non ridicolo, tuttavia ci proviamo:

    Buon anno.

  7. Larssen, non so se hai rivoltato la frittata volutamente oppure no.

    Le mie allusioni mi sembrano chiare, anche se discutibili ovviamente, il tutto è scherzoso e volutamente forzato.

    Però devo dire che la tua interpretazione è interessante. E condivisibile.

  8. marcovan, nessun errore, una volta tanto i colori non c’entrano. Hai interpretato benissimo. Mi riferivo all’Innominato senza riferimenti sportivi, una volta tanto.

    pensa un po’ che pur di vederlo sconfitto accetterei lo scudetto al Milan 😉

  9. Post molto raffinato ed elegante che fotografa benissimo il passaggio da un regno di incerta moralità ad uno che si autoprofessa migliore..nessuno saprà mai forse fino a che punto i giudici che si impegnano a giudicare le tenzoni fra i mercenari e/o cavalieri dei vari signorotti sbaglino per lor imperizia o per lor anima corrotta fatto sta che sbagliavano sotto il regno dei tre gobbi così come sotto il regno del signore del male.

  10. Quello che adesso è “il Signore del Male” una volta era “il simpatico giullare di corte” che, nonostante si sforzasse per diventare un valoroso cavaliere arruolando in ogni dove i più valorosi soldati, il potente “ciambellano dei cavalieri in giacchetta nera” riusciva puntualmente a sconfiggere. Un giorno però venne magicamente alla luce la causa di tutto ciò: un potente incantesimo che impediva, in ogni mezzo, al “giullare”, nonostante i suoi sforzi, di divenire un potente e rispettato signore. Una volta spezzato l’incantesimo, molti dei comandanti e dei soldati dell’ordine dei “cavalieri in giacchetta nera” vennero imprigionati e il “simpatico giullare” diventò, per motivi strani, il “signore del male” e suoi sudditi un tempo addittati come “piangina”, meritarono l’appellativo di “antipatici”.

    Ora, capiterà un giorno (il più tardi possibile mi auguro) che “il signore del male” verrà sconfitto, dato che nessun regno è eterno quando non ci sono strani sortilegi in atto…

    Detto ciò, tanti auguri anche a te Antonio… 😉

  11. Accipicchia, ” i cavalieri in giacchetta nera”… Bella… questa m’è sfuggita, avrei dovuto pensarci mannaggia… 😉

  12. E Vabbè, dopo che sono tornato a casa alle 6 voi mi volete far capire di chi parliamo e di cosa parliamo… Marcovan, ma va a cagàà!! :))))

    Scherzo, ho capito tutto del post, e quoto quello che dice SNIS!

  13. “Marcovan, ma va a cagàà”

    E ci mancherebbe altro, con quello che ho ingurgitato… 😉

  14. Mammamiaa, a chi lo dici, avrò ripreso tt i 5 kg che faticosamente avevo smaltito sul tapis roulant! 😉

  15. enzuccio, ripreso 5 kili? che vuoi che siano…pensa al Milan che dovrebbe recuperare 9 punti… 😉

  16. “MDM… non hai capito una cippa… :-DDDD ”

    buahahahahahah

    larssen, io la tua interpretazione nn l’ho capita…sarà che sono stanco, domani ci riprovo… :(((((((((

    ho capito meglio quella di SNIS 😀

  17. In poche parole Larssen dice che siamo noi tifosi (di qualsiasi squadra) a crearci questi problemi e questi “signori del male”

    Perchè siamo paranoici e dobbiamo trovare sempre qualcuno o qualcosa che ci sta fregando, anche se non esiste!

    Giusto??

  18. buongiorno,

    enzuccio, in parte è come dici tu ma…

    per me la raffinatezza del post sta soprattutto nella poliedricità e nella versatilità.

    puoi applicarlo in diversi campi.

    puoi vedere nel signore del male ciunque lo meriti. Collina per esempio oppure il papa o il tuo datore di lavoro. Puoi vederci soprattutto il berluska (come capo del governo), per effetto delle visioni a strisce non sempre viene visto il giusto.

    Insomma io e te possiamo guardare assieme lo stesso film e trarne due giudizi diversi, persino contrastanti ma l’idea dell’autore della pellicola rimane la stessa.

    (la spiegazione vale anche per ricki)

    Il fatto che molti vedano con gli occhi dei tifosi (a strisce) cose che non stanno nè in cielo nè in terra ormai è scontato, per questo io cerco sempre di parlare con e discutere su dati oggettivi.

  19. auguri a tutti e complimenti come al solito al marcovan, molto divertente l’effetto estraniazione per cui i buoni sembrano i cattivi 🙂

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