Marcovan: Buongiorno Presidente. Si accomodi e complimenti per l'abbigliamento, anche se, mi permetta, tutto quel bianco "spara" un pochino.

M.M. : Buongiorno. Sì, beh, è uno smoking. Ho pensato che, vista la sede di questa simpattica intervista, fosse l'abito più appropriato. Sa, serve per distinguersi.

Marcovan: Già… ehm, cominciamo bene… vabbè, vogliamo iniziare?

M.M. : Purchè si tratti di domande oneste e simpattiche. So che per un bbilanista è complicato, ma cerchi di sforzarsi.

Marcovan: E dalli…  okay, veniamo a noi, la prima domanda è…

M.M. : Aspetti aspetti, mi faccia indovinare. Dunque… Un attimo … ecco: come può un petroliere riuscire a far combaciare la propria attività con le convinzioni di una moglie ambientalista?

Marcovan: Esatto! Testuali parole! Ma come ha fatto? L'ho rivelata soltanto ad un amico fidatissimo, parlando al cellulare.

M.M. : Eheheheh… una cosa simpattica. Ma onesta.

Marcovan: Insomma, onesta… ma a proposito di onestà, parliamo un pò del passaporto di Recoba.

M.M. : Aah, Alvaro. Gran giocatore. Altro che Maradona.

Marcovan: A parte l'enormità  che ha appena detto, non era questa la domanda.

M.M. : Okay, ha fatto tutto Lele. Simpatticamente. Uno scherzo che non è stato capito.

Marcovan: In effetti non è stato capito, almeno dalla giustizia ordinaria. Quella sportiva ha avuto più senso dell'umorismo, le pare?

M.M. : Certo, ultimamente sono stati molto simpattici. E onesti.

 Marcovan: Vi sono alcuni esperti di diritto sportivo i quali sostengono che sareste dovuti essere sanzionati con la perdita di punti per ogni partita disputata dal Chino. Un pò com' è accaduto alla Benetton per un fatto analogo nel basket. Nel vostro caso, facendo due conti, sarebbe stata serie B. Invece ve la siete cavata con una multa ridicola e addirittura  siete stati premiati con uno scudetto a tavolino.

M.M. : Vuol mettere la simpattia di un Lele con quella di un Meani o di un Moggi? Ha visto la faccia di questi ultimi?

Marcovan:  La discriminante sarebbe dunque stata questa. Ho capito. Anzi no, ma lasciamo stare. Passiamo ad un argomento ancora più scottante, giacchè l'ha appena menzionato: che ne pensa di Luciano Moggi?

M.M. : Antipattico e disonesto.

Marcovan: Uffh… Però lui afferma che lei l'avesse contattato per ingaggiarlo, pur sapendo perfettamente quali fossero i suoi "sistemi".

M.M. : Era un'anima perduta. Lo volevo assumere per  redimerlo, convertendolo alla filosofia dell'Inter. Che è poi la mia: onestà e simpattia.

Marcovan: E che ne pensa di Cobolli Gigli?

M.M. : Onesto e simpattico. Ci ha quasi regalato Ibra e Vieira. Vabbè, l'ha fatto anche per evitare la serie C, ma questo è un altro discorso. Però non ho ancora capito perchè quel Cobolli lì si ostini ad imitare l' orso Yoghi. All'inizio era pure divertente, ma alla lunga diventa ripetitivo.

Marcovan: Ehm, ripetitivo… senti chi parla. E poi Presidente, guardi che quella è la sua vera voce.

M.M. : Nooooo! Ma non mi dica! Non l'avevo capito. Ed io che quando c'incontriamo in Lega gli rispondo sempre simpatticamente imitando Bubu. Mi avrà preso per matto.

Marcovan: Non stento a crederlo. Parliamo un pò di Adriano e dei suoi problemi.

M.M. : Onesto e simpattico. Ma è normale che abbia dei problemi, gli anni passano, difficile ripetere il successo de "Il ragazzo della via Gluck". I tempi cambiano. Guardi ad esempio il nosto caso. Se la tecnologia non avesse fatto passi da gigante continueremmo tuttora a non vincere un cazzo. Comunque a pensarci bene l'Adriano fa ancora belle canzoni.

Marcovan: Ma che sta a dì? Adriano il suo calciatore… cal-cia-to-re… calciatoreeeee!!!

M.M. : Ah, si rilassi e si spieghi meglio. Io sono come un padre per loro. Li perdono sempre. Quando mi fanno un torto mi metto a piangere.

Marcovan: Una pratica molto diffusa fra gl'interisti. Però Vieri la pensa diversamente. Sul suo affetto paterno intendo.

M.M. : Vieri è meglio che pensi ad una bella fi…

Marcovan: Presidente!!!

M.M. : Ad una bella fi…ne della sua carriera, che ha capito?

Marcovan:  Lei ha qualcosa in comune con qualcun altro. Okay, basta così. Arrivederci a mai più, Presidente, già la sopportavo poco prima di conoscerla, figuriamoci adesso.

M.M. : Perchè? Lei è proprio antipattico e disonesto, come tutti i bbilanisti. Sa dove portava l'ombrello mio nonno? Tiè! La capolista se ne va!