Ricordo che mi trovavo al cinema, il film era… che ne so? E' passato troppo tempo da allora. Però ho ben impresso che ero in compagnia di due milanisti, un fiorentino che purtroppo non c'è più, uno juventino ed un altro che si spacciava per tale soltanto perchè, essendo di sesso maschile, doveva giocoforza tenere ad una squadra; ma di calcio ne capiva una sega, e ancor meno gliene importava. Allorchè noialtri cominciavamo a parlarne, sbadigliava come un leone marino oppure si riempiva lo stomaco. A tutt'oggi  vanta l'invidiabile peso di 130 chili (per 1,78 d'altezza), fa l'agente di commercio di generi alimentari ed è ferratissimo di calcio perchè trattasi d'argomento che la maggior parte dei suoi clienti adora. Quando si dice scherzi della sorte…

Fatto sta che siamo in attesa che il film  inizi, la sala è ancora illuminata. L'agnostico falso juventino c'ignora e inganna l'attesa rimpinzandosi di porcherie mentre noi chiacchieriamo.
"Sembra che Berlusconi sia in trattativa per comprarci." dice uno dei milanisti.
Berlusconi? So a malapena chi è. Quello della TV privata, mi pare. Siamo nella merda fino al collo, Farina coi suoi pastrocchi ha messo in ginocchio la società, la quale sta rischiando il fallimento. A questo punto mi andrebbe bene chiunque, anche questo semisconosciuto miliardario lombardo. Di retrocessioni, francamente, ne ho piene le tasche.
"E' ricco ricco?" m'informo.
"Ricchissimo.  E a Milano dicono anche che è molto ambizioso."
Il tipo che parla è mezzo milanese, ha parte del parentado lassù, è attendibile. Vabbè, speriamo che questo Zio Paperone di cui neppure conosco le sembianze ci compri alla svelta.
Lo juventino autentico sorride dei nostri discorsi. Ci snobba, ha appena vinto l'ultimo scudetto di una lunga serie. Neppure gli chiedo un parere.
Mi rivolgo a quello farlocco: "Tu che ne pensi?"
"Penso che ho ancora fame, vado a rifornirmi prima che inizi il film."
Mi sta bene, faccio domande stupide…

Trascorre poco tempo, Berlusconi ci compra. I giornali riempiono le pagine con la storia della sua vita, la cronaca della trattativa ed i retroscena veri o inventati. Seguo maniacalmente la vicenda dedicandomi all'avida lettura di tutto quanto la riguardi. Pian piano mi convinco che qualcosa sta cambiando, e che forse è giunto il momento di smettere d'invidiare ai cugini il loro presidente, il bravo e simpatico Ernesto Pellegrini.
A me piace da impazzire l'ala destra dell'Atalanta, un certo Roberto Donadoni. Ha un dribbling da paura, è giovane, ha due piedi d'oro con cui crossa divinamente. Ma c'è di mezzo Boniperti che è fortemente interessato, e di solito se c'è di mezzo lui è inutile sperare.
L'annuncio: Donadoni al Milan.
Allora ci riprovo, questo giochino non mi costa nulla.
Vado spesso a vedere la Fiorentina assieme al mio amico tifoso viola. Di quella squadra mi piace Massaro. Giovane anche lui e veloce come un fulmine, un centrocampista col vizio del gol. E poi Bonetti della Roma, un buon difensore. E poi Galderisi del Verona, un nanerottolo, ma in area è una sentenza. E poi il portiere Giovanni Galli, anch'egli della Fiorentina e da tempo nel giro della Nazionale. Tutta gente forte in odore di cambiar casacca sulla quale c'è una concorrenza agguerrita. Bum-bum-bum-bum, tutti presi. Non faccio a tempo a sperare che quello ha già comprato.
La presentazione della squadra mi lascia perplesso, gli elicotteri mi paiono un pò una buffonata, un'inutile ostentazione. Ma insomma, quel che conta è che quel tipo, come si chiama… ah già, Silvio, ci ha tirati fuori dalla merda e pensa in grande.

La stagione è un mezzo fallimento, viste le premesse. Un idiota prende a sassate la panchina di un basito Liedholm danneggiandola. Sono inorridito. Gli sono affezionato e non lo merita Nonno Nils.  Come se non bastasse si aggiunge pure l'onta dell'esonero. Subentra Capello, il quale riesce a qualificarsi in Coppa UEFA per il rotto della cuffia dopo un emozionante spareggio contro la Samp.

Tacconi, portiere juventino, ironizza sugli elicotteri, dice che saranno utili per darsi alla fuga. E tutti giù a farsi un sacco di risate.
Ma le sensazioni restano ottime. Vuoi vedere che…?